Banche: scoperto transitorio in conto, un salasso

L’abolizione della commissione di massimo scoperto si è trasformata in un boomerang per gli utenti bancari che hanno un conto corrente e che, in via transitoria, vanno in rosso. L’AGCM, Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, ha infatti rilevato come le commissioni bancarie messe a punto dagli istituti di credito, in “sostituzione” alla commissione di massimo scoperto, arrivino anche a costare fino a quindici volte di più.
Di conseguenza, al riguardo l’Antitrust ha inviato una segnalazione alla Banca d’Italia, al Parlamento ed al Governo dopo aver effettuato un monitoraggio sulle condizioni applicate alla clientela sullo scoperto temporaneo in conto da parte di sette istituti di credito.
Il monitoraggio, in accordo con quanto spiega l’AGCM con una nota, è stato effettuato sui player più importanti del comparto, ovverosia su sette istituti bancari che costituiscono un campione rappresentativo del sistema bancario, e che è valido altresì per le banche dei rispettivi gruppi.
Viene in pratica confermato quanto denunciato nei mesi scorsi dalle Associazioni dei Consumatori, le quali avevano visto giusto ritenendo che la commissione di massimo scoperto sarebbe uscita dalla porta per entrare dalla finestra con costi ed oneri a carico dei correntisti ancor più elevati. L’Antitrust, su tutto ciò, ha ufficialmente constatato e rilevato come i nuovi meccanismi generino “effetti negativi per i consumatori“.
Immagine tratta da: consumatori.myblog.it
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Mar 29/12/2009 da Filadelfo













