Benzina scontata nel weekend, ma in settimana il prezzo aumenta
Di chi è la colpa?
Secondo le ultimissime rilevazioni di Quotidiano Energia, nella giornata di oggi sarebbero stati riscontrati gli ennesimi aumenti, con IP che ha rincarato la dose di 4 centesimi di euro al litro, ed Eni che ha portato la verde in aumento di 0,7 centesimi di euro al litro per la benzina e di 0,4 centesimi di euro al litro per il diesel. Aumenti che hanno condotto il prezzo medio a livello Paese nella forbice 1,818 euro – 1,834 euro al litro per la verde, e 1,754 – 1,759 euro al litro per il diesel.
Rincari inaccettabili, sottolineano le associazioni dei consumatori, con il Codacons che ricorda come “oggi un pieno di benzina costa 13,65 euro in più rispetto allo scorso anno. Nel 2011, infatti, ai primi di marzo la verde con servizio si pagava 1,554 euro/litro, ossia 27,3 centesimi in meno al litro”.
“Considerando due pieni di carburante al mese, si tratta di una stangata mensile aggiuntiva pari a 27,3 euro e di una stangata annua pari a 327 euro e 60 centesimi” – prosegue ancora l’associazione dei consumatori – “Un guadagno miliardario anche per il Governo che, di sola Iva, senza considerare le accise, guadagna per ogni litro di verde 31,70 centesimi di euro al litro contro i 25,90 centesimi che guadagnava lo scorso anno, ossia 2 euro e 90 centesimi in più a pieno ed oltre 69 euro in più all’anno per ogni automobilista italiano. Che sia per questo che il Governo non muove un dito per bloccare queste ingiustificate speculazioni sui prezzi dei carburanti?”.
Nella speranzosa attesa di una risposta ufficiale, i consumatori veneti e lombardi possono guardare il piccolo margine del proprio personalissimo bicchiere mezzo pieno: solo nelle proprie Regioni, infatti, il prezzo medio della benzina riesce a contenersi al di sotto di quota 1,8 euro al litro. La media ha invece superato quota 1,9 euro al litro (1,902 euro) nelle Marche.
Come è cresciuto il prezzo della benzina
Ma come è cresciuto il prezzo della benzina negli ultimi 10 anni? Un vero e proprio rincaro è riconducibile prevalentemente dal 2009 ad oggi. Il costo della verde alla fine del 2009 si aggirava infatti a 1,21 euro, per un prezzo salito a quota 1,36 euro nel 2010, 1,54 euro nel 2011 e, oggi, a 1,85 euro.
Ne è conseguito il costo di un pieno di benzina verde pari a 83,25 euro durante gli ultimi giorni, a fronte dei 54,45 euro del 2009. Lontanissimi appaiono i primi anni del nuovo millennio, quando per fare un pieno di benzina verde bastavano mediamente 48 euro. Un prezzo rimasto invariato fino al 2004, quando il prezzo della benzina è iniziato a crescere lentamente, passando da 1,12 euro del 2004 a 1,22 euro del 2005, a 1,28 euro del 2006 e, quindi, a quota 1,3 euro del 2007 e 1,38 euro del 2008.
Per quanto concerne invece il prezzo del diesel, il funzionamento è similare a quanto applicato dalla benzina, con un pieno che costava 40 euro nel 2000, e 78,8 euro negli ultimi giorni. Un rincaro manifestatosi prevalentemente dal 2009 ad oggi, quando dai 47,7 euro il costo di un pieno ha avuto modo di apprezzarsi di oltre 30 euro.
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Gio 05/07/2012 da Roberto Rossi
Questo è un assai strano Paese, tutti ci lamentiamo ma fiduciosi porgiamo reverenti le chiappe a messer Governo che, forte dei suoi sperperi e degli interessi egoistici di chi crede nei suoi diritti acquisiti di banchiere/usuraio, parlamentare a vita, boiardo di Stato, cliente privilegiato della casta, consulente di amministrazioni pubbliche pagato privatamente, sindacalista che scandalizza, prete che ama i “sapori” della carne di bambini ,o appartenente agli ordini professionali che compie falso ideologico… continua a vessarci in maniera spropositata. Intanto, sui giornali, ormai da tempo si legge: “Vola il prezzo della benzina, la paga del lavoratore ytalyota è tra le più basse d’Europa, la corruzione dilaga, il bilancio ha un passivo immenso, un parlamentare su tre si droga, la chiesa non pagherà l’IMU, Fiat lascerà colonya ytalya… ma non sarebbe ora che le parole divengano atti di denuncia in magistratura per class action dei cittadini?
kiriosomega
Avete una strana idea di cosa sia una mappa: quel pdf è un elenco.
Volete una mappa? Eccola qui: http://www.pompebianche.it
Io dico solo che la punta massima del GPL è molto più di quella dell’articolo. Proprio alla stazione Shell in autostrada nei pressi di Bologna venendo da Milano il GPL l’ho pagato 0,936€/l !!! 60€ = 64 litri!!!
Rispondi Segnala abusoaltro che pompe bianche e gialle e gia deciso, io a pasqua mi faccio un regalo vendo la macchina .Non si puo’ piu vivere in questo paese governato da ciarlatani.
Rispondi Segnala abusoE’ una vergogna , nel giro di 3 anni circa e’ cresciuta piu’ di 50 CENT sono troppo esagerati , nessuno ci salvera’ da questa crisi e tanto piu’ se girare in macchina costa piu’ che comprare una casa
Rispondi Segnala abusoBISOGNA ANDARE A ROMA CERCHIARLA E NON FARLI PIU’ USCIRE E CHUIDERE LA FACCENDA UNA VOLTA PER TUTTE
Rispondi Segnala abusoL’unico modo di risparmiare è affidarsi alle pompe bianche
http://spendomeno.blogspot.it/2011/12/risparmiare-prezzi-benzina-pompe.html
Le pompe bianche lo sconto lo praticano da sempre, almeno il meno 11, a me sembra che dietro questo sconto dell’ ENI ci sia solo la volontà di danneggiare l’extra rete, (pompe bianche), loro se perdono 180 milioni li recuperano dallo zio Sam, ricordatevi che ENI per il 30,33% è dello stato, soldi nostri………… meditate. Le altre grosse compagnie si sono dovute adeguare per non restare indietro, ma le grosse compagnie se perdono 180 milioni posso restare in piedi, mentre il settore delle no logo no. Quindi se queste venissero messe in ginocchio ci sarebbe una bella perdita di ulteriori posti di lavoro, e noi perderemmo le uniche pompe che ad oggi praticano almeno un po’ di sconto. Poichè questi colossi non hanno una politica commerciale che gli consente di praticare gli stessi prezzi dell’extra rete, decidono di eliminarli, cosi’ una volta liberati della concorrenza, poi il prezzo lo faranno loro……… e pensavate davvero che volevano fare lo sconto a noi??, perdendoci milioni??, ma avete mai visto qualcuno che regala soldi??,……
Segnala abusoRIDURRE LE TASSE SUI CARBURANTI SI PUO’. (FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE).
Alcuni balzelli che oggi pesano sui carburanti e di riflesso sulle pmi e cittadini comuni (a cominciare da quello per la guerra in Abissinia), vanno eliminati e reinseriti su quei beni/servizi e consumi che non interferiscono sul sistema produttivo italiano.
Alcuni esempi: RIDUZIONE DI 0,40 CENTESIMI SU UN LITRO DI CARBURANTE COMPENSATI DA:
.. AUMENTO 0,20 CENTESIMI SU PAGAMENTI C/C POSTALI;
.. AUMENTO 0,10 CENTESIMI SUI TABACCHI;
.. TICKET DI 0,50 CENTESIMI SU TUTTE LE RICETTE MEDICHE;
.. TASSA DI 1 EURO SU TUTTE LE RICARICHE TELEFONICHE.









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Ciao,
Rispondi Segnala abusoi continui aumenti della benzina, assicurazioni e caselli autostradali ci stanno mettendo in ginocchio.
Un metodo per risparmiare, anche fino al 70%, è il carpooling. Carpooling significa auto condivisa. In pratica chi viaggia in auto si rende disponibile ad offrire un passaggio ad altre persone in cambio di un piccolo contributo spese.
In Italia esiste un portale gratuito per il carpooling: http://www.bring-me.it