Bilancio familiare: educazione finanziaria arriva in Comune

Come pianificare le entrate e le uscite del bilancio familiare? Quale conto corrente scegliere? A queste ed altre domande i cittadini/consumatori potranno avere una risposta direttamente presso le sedi dell’Amministrazione cittadina grazie a “Prenditi cura del tuo denaro: mettiamo in Comune l’educazione finanziaria!“, una campagna di educazione finanziaria promossa dall’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, e dal Consorzio PattiChiari, avvalendosi della collaborazione di ben dodici Associazioni dei Consumatori e di CNA World, la prima associazione imprenditoriale che nel nostro Paese rappresenta e tutela gli interessi dell’imprenditoria straniera.
La campagna di educazione finanziaria è partita ieri, martedì 10 maggio 2010, a Torino, e si protrarrà fino al prossimo 14 maggio sotto la mole. La tappa successiva sarà a Verona (17 – 21 maggio) e poi Firenze (24 – 28 maggio), Lecce (31 maggio – 4 giugno) e Catania (7 – 11 giugno). In questo modo, direttamente presso il Comune, CNA Word e le Associazioni dei Consumatori potranno parlare con i cittadini/consumatori di temi riguardanti la gestione del denaro con un occhio di riguardo anche al tema dell’inclusione finanziaria degli imprenditori immigrati in materia di accesso al credito ed ai servizi bancari unitamente alle procedure ed alle opportunità legate all’avvio di un’attività imprenditoriale.
Allo stesso modo, i cittadini potranno avere informazioni e partecipare all’iniziativa anche presso le sedi delle Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio. In particolare, le Associazioni dei Consumatori aderenti sono le seguenti: Casa del Consumatore, Unione Nazionale Consumatori, Codacons, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Adiconsum, Movimento Consumatori, Codici, Adoc, CittadinanzAttiva, Assoutenti e Lega Consumatori.
L’obiettivo dell’iniziativa è da un lato quello di diffondere maggiormente nel nostro Paese la cultura economica, specie se si considera che siamo indietro in tal senso rispetto agli altri Paesi europei, e dall’altro quello di poterlo fare in un ambiente “neutrale” come la sede del Comune.
Immagine tratta da: www.credit.com
Fonte | PattiChiari
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Mar 11/05/2010 da Filadelfo













