Buoni fruttiferi postali: basso rischio e massima sicurezza

Buoni fruttiferi postali: basso rischio e massima sicurezza
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buoni postali cartacei

Negli ultimi mesi, a causa della crisi finanziaria e dei forti cali degli indici di Borsa, gli investitori italiani hanno rapidamente abbandonato sia il mercato azionario, sia i fondi comuni di investimento per rifugiarsi nei titoli garantiti dallo Stato: BOT, CCT, BTP, ma anche i buoni fruttiferi postali che, pur offrendo rendimenti bassi associati ad un livello di rischio altrettanto basso, permettono comunque di dormire sonni tranquilli.

I Buoni fruttiferi postali, non a caso, rappresentano un investimento che, a scadenza, garantisce la restituzione del capitale e degli interessi maturati sempre ed in ogni occasione in quanto sono emessi dalla Cassa depositi e prestiti, vengono collocati al pubblico dal Gruppo Poste Italiane, e sono garantiti dallo Stato italiano.

Il gruppo Poste Italiane offre un ampio ventaglio di buoni fruttiferi: da quelli ‘classici’ con durata fino a 18 mesi, e con interessi che maturano e crescono nel tempo, a quelli indicizzati al tasso di inflazione. Ci sono poi anche i buoni fruttiferi per i minori e quelli leggermente più complessi in quanto indicizzati al Dow Jones Euro Stoxx 50 per chi, con una durata massima fino a sette anni, intende investire i propri risparmi con un’ottica di medio/lungo periodo.

I buoni fruttiferi postali sono quindi strumenti in grado di difendere i risparmi dei cittadini, specie di coloro che hanno lavorato una vita per crearsi un capitale. La sottoscrizione dei buoni può avvenire sia online sia presso tutti gli sportelli del gruppo Poste Italiane sparsi sul territorio nazionale. Per la sottoscrizione non sono previste spese o commissioni eccetto quelle dovute per legge e che sono di natura fiscale. Per la sottoscrizione online dei buoni fruttiferi basta essere correntisti BancoPostaonline.

I buoni fruttiferi postali ‘ordinari’, che sono i più noti ed i più diffusi tra i risparmiatori, e che hanno una durata fino a 20 anni, garantiscono il rimborso anticipato con la restituzione del capitale investito e con il riconoscimento degli interessi maturati a patto che sia trascorso almeno un anno.

Il taglio di investimento per i buoni fruttiferi postali è alla portata di tutti: quelli online si possono sottoscrivere per multipli di 250 euro, mentre quelli cartacei, recandosi alla posta, possono essere sottoscritti per tagli o multipli che partono da 50 euro per arrivare fino a 5.000 euro.

Direttamente online, tra l’altro, è possibile conoscere, collegandosi al sito di Poste Italiane, il valore dei buoni fruttiferi postali sottoscritti, anche quelli emessi negli anni passati. In ogni caso, si può conoscere il loro valore anche recandosi presso gli uffici postali.

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Fonte | Poste Italiane

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Lun 29/12/2008 da

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Augusto Guidotti 16 gennaio 2009 22:59

Scusate ma la banca che si è appoggiata agli sportelli delle Poste non è quella di Berlusconi ? Mediolanum mi pare, oltretutto fece l’accordo a trattativa privata e senza un asta aperta a tutti, e io dovrei anche portargli i miei soldi ? Mai.

Augusto

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