Come diventare amministratore condominiale: requisiti, obblighi e regole della professione

Come diventare amministratore condominiale: requisiti, obblighi e regole della professione
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Diventare amministratore condominiale significa intraprendere una carriera all’interno della gestione dei fabbricati e delle relazioni con i proprietari e gli inquilini. Se questo è il vostro desiderio, vediamo cosa prevede la legge in merito a come assumere tale professione, quali sono i requisiti da rispettari, e quali ancora gli obblighi cui si è sottoposti nello svolgimento di questa attività sempre più diffusa in Italia.

Quando è necessario l’amministratore condominiale

Diventare amministratore condominiale

Innanzitutto, sappiate che il vostro bacino di utenza è davvero piuttosto vasto. La legge prevede infatti all’art. 1129 c.c. che tutti gli stabili con più di quattro condomini debbano designare un amministratore condominiale, tramite apposita delibera dell’assemblea condominiale che può essere altresì conferita a un partecipate o a un estraneo (non sono previsti particolari requisiti professionali per svolgere l’incarico).

Gli obblighi dell’amministratore condominiale

Diventare amministratore condominiale

L’art. 1130 c.c. ci consente di comprendere quali siano gli obblighi in capo all’amministratore condominiale, dietro corrispettivo stabilito nella delibera assembleare. Tali obblighi sono relativi principalmente all’esecuzione delle deliberazioni assembleari, il rispetto del regolamento di condominio, il regolamento dell’utilizzo delle cose comuni, la riscossione delle quote condominiali, e la presentazione di un rendiconto della propria gestione con cadenza almeno annuale.

I requisiti per diventare amministratore condominiale

Diventare amministratore condominiale

Non sono previsti particolari requisiti tecnici per diventare amministratore condominiale. E’ tuttavia consigliabile che lo stesso possegga delle conoscenze contabili, poichè buona parte del suo lavoro consisterà infatti nella gestione e nell’amministrazione di quote. Meglio inoltre seguire alcuni corsi che vengono periodicamente organizzati dalle associazioni di categoria. E’ infine necessario essere titolari di regolare partita IVA.

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Sab 04/06/2011 da in

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Paola 4 luglio 2013 16:31

ho fatto corso con esame finale che mi abilita alla professione come da riforma 220/2012, ho altri oneri per esercitare??

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