Come funzionano gli assegni familiari per i lavoratori parasubordinati

Gli assegni per il nucleo familiare (definizione corretta di quelli che di solito vengono indicati come “assegni familiari”) spettano, a determinate condizioni, anche ai lavoratori parasubordinati, detti anche “atipici” ovvero tutte quelle persone che sono iscritte alla gestione separata attiva dal 1995 presso l’Inps (l’Istituto nazionale per la previdenza sociale) perché non rientrano in nessuna altra forma tradizionale di previdenza obbligatoria.
Per fare la richiesta degli assegni per il nucleo familiare alla sede competente dell’Inps sul territorio, i lavoratori parasubordinati devono compilare il modulo ANF/GEST SEP (SR 27) disponibile sul sito dell’Istituto. Anche in questo caso, come abbiamo visto per gli assegni familiari ai lavoratori dipendenti, l’importo del contributo varia a seconda della composizione del nucleo familiare (numero dei componenti) e del reddito.
Ogni anno la legge stabilisce le fasce di reddito complessivo della famiglia (per il 2010 è previsto un massimo circa 23mila euro) che possono accedere al contributo. Il parametro fondamentale in questo caso è che almeno il 70% del reddito provenga da lavori parasubordinati (come i cosiddetti contratti co.co.co, collaborazione coordinata continuativa), libera professione o redditi assimilati.
La domanda può essere inoltrata all’Inps a partire dal 1 febbraio per le richieste che riguardano l’anno precedente. I lavoratori non devono essere titolari di trattamento pensionistico.
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Lun 08/08/2011 da Andrea Paternostro













