Costo del carburante: nuovo caro benzina per coprire l’Imu

Costo del carburante: nuovo caro benzina per coprire l’Imu

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Sul costo del carburante è previsto un nuovo caro benzina. Questa mossa dovrebbe fare in modo che lo Stato riesca a ricavare 671,1 milioni di euro per il 2015 e 17,8 milioni per il 2016. Si prevede, infatti, di rivedere le accise sulla benzina e sul gasolio. Le maggiori tasse sui carburanti potranno così ricompensare ciò che non si riuscirà a ricavare dalla seconda rata dell’Imu sulla prima casa. Ci si ritroverà, quindi, alle prese con nuovi aumenti, che certamente peseranno sulle famiglie italiane, già tartassate dalle spese sui trasporti. Niente vale il fatto che si è deciso di limitare l’incremento soltanto ai carburanti per autotrazione.

Si era pensato di includere tutti i prodotti e i servizi energetici, ma alla fine si è arrivati alla decisione di effettuare qualche limitazione, che dovrebbe servire da consolazione. Queste ultime sono state realizzate con il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 2 dicembre. E’ proprio questo provvedimento legislativo a stabilire che gli aumenti non partiranno dal 2014, ma dall’1 gennaio 2015, per coprire tutto un intero periodo, fino ad arrivare al 15 febbraio 2016.

Si inizierà molto probabilmente con un aumento di 0,4 centesimi al litro determinato dalla credit tax cinema, poi si passerà a cercare di ricompensare il mancato introito dell’Imu, arrivando almeno ad altri 2 centesimi al litro in più. Per gli anni successivi le previsioni non sono affatto buone.

Gli esperti hanno fatto notare che per il 2017 e il 2018 ci potranno essere degli altri scatti, come previsto dall’ultimo ddl di stabilità. L’obiettivo è quello di arrivare a 200 milioni per il 2017 e ad altri 200 per il secondo anno.

Emerge, comunque, un dato sicuro, che riguarda le spese energetiche sia delle famiglie che delle imprese. Il Governo intende mettere mano ad una razionalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, in modo da riuscire ad eliminare il sovrapprezzo, che in Italia ci ritroviamo a pagare, a differenza del resto dell’Europa, non toccato da questa situazione.

Tutto ciò dovrebbe portare ad attenuare le bollette elettriche. Il problema è che questa è soltanto una promessa, mentre l’aumento delle accise sui carburanti verrà attuato in maniera sicura.

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Mer 04/12/2013 da

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Dola B. 5 dicembre 2013 16:49

E si sapeva! Quale mammella migliore se non quella dei carburanti? Ma spero che alle prossime elezioni tutti gli italiani (ricchi e non) vi taglino le mani che avete sempre affondato nelle nostre tasche. Io, almeno, farò la mia parte votando M5S o Radicale…

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