Crac Parmalat: Codacons consiglia di rifiutare offerta USA

La proposta di risarcimento degli azionisti Parmalat negli USA presenta dei termini di rimborso a tratti incomprensibili ma nel complesso caratterizzati da un’offerta irrisoria per una class action aperta agli investitori della ‘vecchia Parmalat’ di tutto il mondo.
A farlo presente è il Codacons nel ricordare che entro domani, 15 settembre 2008, i risparmiatori che hanno aderito alla Class Action USA sul crac Parmalat possono chiederne l’esclusione inviando una raccomandata il cui modello/fac-simile è presente sul sito del Codacons (www.codacons.it).
Secondo l’associazione infatti, su un danno pari ad oltre 10 miliardi con la Class Action USA la Parmalat non solo verserà una cifra decisamente inferiore, ma sarà anche al lordo degli onorari degli avvocati che hanno lavorato per la Class Action; tale onorario è pari al 18,5% delle somme risarcite. Inoltre, il Codacons fa presente che un’eventuale adesione alla Class Action USA comporta la rinuncia definitiva a qualsiasi altra azione di rivalsa passata, presente e futura nei confronti della Parmalat.
Fonte | Codacons
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Dom 14/09/2008 da Filadelfo














CIAO,LE AZIONI COLLETTIVE NON SONO BEN VISTE E NON SONO EFFICACI IN ITALIA,INQUANTO I POTERI FORTI FANNO IN MODO DI NON PAGARE,IN AMERICA ADDIRITURA ,L AZIONE COLLETTIVA X IL CRAC PARMALAT ,DISTRIBUIRA’ DELLE BRICIOLE ,X TANTO SEMBREREBBE CHE NON VALGA LA PENA .INQUANTO TRA SPESE DI ASSOCIAZIONI E SPESE LEGALI DA PAGARE NON RESTEREBBE UN CENTESIMO IN TASCA,MA QUESTE BRICIOLE SE LE PRENDONO GLI AVVOCATI.IL POTERE COME IN ITALIA O IN AMERICA E’ IMMANICATO CON LE LOBBI INDUSTRIALI E X TANTO LE ASSOCIAZIONI VARIE COME SI VEDE NON RIESCONO A FAR OTTENERE KE LE BRICIOLE.BASTA VEDERE KOME IL GOVERNO USA STA AIUTANDO BANCHE CON LA SCUSA KE I MERCATI NON NE DEVONO RISENTIRE.
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