Decreto anticrisi: probabili modifiche al Senato

Il Decreto anticrisi, il cui testo è stato approvato in data odierna dalla Camera dei Deputati con 285 voti a favore, e 250 contrari, subirà con ogni probabilità delle modifiche al Senato, dove il testo sarà discusso già a partire da domani per quella che è una vera e propria corsa contro il tempo al fine di mettere d’accordo tutte le forze della maggioranza.
Il Decreto, infatti, è stato votato alla Camera con il “sì” della Lega e del Popolo delle Libertà, mentre l’MPA di Raffaele Lombardo ha ritenuto opportuno non partecipare al voto ed all’approvazione del Testo in virtù del fatto che, secondo il Movimento per le Autonomie, il provvedimento non contiene misure sufficienti per il Sud. Ma ci sono da sciogliere anche altri nodi, tra qui quello relativo alla tassa sulle riserve auree.
I rapporti tra l’MPA e la maggioranza di Governo sono già da tempo caratterizzati da contrasti e differenze di vedute e di programmi in scia alla recente decisione dell’esecutivo di destinare i cosiddetti “Fondi FAS” per la realizzazione di progetti che nulla hanno a che vedere con le aree a basso sviluppo.
E intanto, in scia all’approvazione del Testo alla Camera, l’opposizione, ed in particolare il Partito Democratico, è tornato a contestare a gran voce l’operato del Governo, puntando nuovamente il dito sul fatto che dopo tante discussioni e dopo tanto lavoro da parte delle Commissioni, l’Esecutivo ha giocato ancora una volta la carta del maxi-emendamento per umiliare sia l’opposizione, sia il lavoro svolto dalle Commissioni stesse.
Immagine tratta da: www.ersiliomattioni.it
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Mar 28/07/2009 da Filadelfo













