Dichiarazione dei redditi: detrazione spese veterinarie

A livello fiscale, per chi possiede animali da compagnia, sono previste in Italia le detrazioni dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). A ricordarlo è Codici nel sottolineare come in materia, purtroppo, ci sia poca informazione con la conseguenza che spesso gli italiani non portano in detrazione tutte le spese che per il Fisco sono ammissibili. Si tratta chiaramente della perdita di un’opportunità, di un risparmio fiscale importante se si considera che gli italiani, quelli onesti, sono vessati dalle tasse e dalle manovre economiche in uno contesto caratterizzato dal calo dei redditi e della conseguente contrazione dei consumi.
Come detrarre allora le spese veterinarie? Ebbene, al riguardo Codici mette in evidenza come nella dichiarazione dei redditi sia possibile portare in detrazione il 19% della spesa sostenuta dal contribuente per il proprio animale da compagnia fino ad un massimale annuo di 387,34 euro a fronte di una franchigia di 129,11 euro.
Per fissare le idee, questo significa che se lo scorso anno le spese veterinarie sono state pari a 600 euro, allora tolta la franchigia le spese scaricabili sarebbero 470,89 euro, ma nel rispetto del massimale l’importo che si può portare in detrazione è quello massimo previsto, ovverosia 387,34 euro. Per poter scaricare le spese occorre chiaramente che il contribuente sia in possesso e conservi le fatture e gli scontrini attestanti la spesa; questo perché poi il Fisco, dopo aver presentato la dichiarazione, può negli anni successivi richiedere di esibire i documenti a conferma della fruizione corretta dello sconto Irpef .
Per questo, secondo quanto messo in risalto dal responsabile di Codici, Valentina Coppola, è necessario che venga sempre richiesta la fattura al professionista, e che il contribuente porti sempre con se il codice fiscale o la tessera sanitaria quando devono essere acquistati i farmaci per il proprio cane o gatto.
Immagine tratta da: flickr.com
Fonte | Codici
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Lun 28/06/2010 da Filadelfo
Si parla di lotta all’evasione fiscale. Che senso ha lasciare una franchigia e sopratutto un massimale alla detrazione delle spese veterinarie? Fatele scaricare in modo che il contribuente ne abbia un beneficio anche minimo e vedrete che tutti richiederemo la fattura al veterinario! Oggi cosa avviene? Quasi tutti i veterinari dicono di non addebitare l’iva se non emettono fattura. In ogni caso il beneficio scarica dalle tasse un importo inferiore all’iva….risultato si limenta l’evasione fiscale
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Per estirpare l’evasione fiscale a tutti i livelli, occorre che nella dichiarazione dei redditi, tutto sia portato in detrazione. Se di 600 euro spesi per spese veterinarie, alla fonte, il professionista mi toglie l’iva in quanto io non richiedo fattura ho un risparmio di 120 euro contro i 73 che mi rimborsa lo stato.
Rispondi Segnala abusoChe mi importa poi se il professionista evade purchè faccia bene il proprio lavoro.