Digitale terrestre: switch-off, rischio rinvio nel Nord Italia

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passaggio al digitale terrestre

Se abitate nel Nord Italia, e con il dovuto anticipo vi siete già attrezzati per il passaggio al digitale terrestre con acquisto di decoder e/o televisori di nuova generazione, il rischio è quello di aver fatto per il momento una spesa inutile. In virtù dell’attuazione relativa al piano sulle frequenze, infatti, si fanno sempre più insistenti le voci di un rinvio dello switch-off nel Nord Italia, ovverosia lo spegnimento di tutti i canali trasmessi sul segnale analogico. Di conseguenza, al fine di una maggiore chiarezza, l’Adiconsum, contraria ad ogni rinvio, ha reso noto d’aver scritto al Presidente Corrado Calabrò per ottenere una conferma o una smentita in merito a tali indiscrezioni.

Queste per il momento, salvo il rischio di un rinvio, sono le date fissate per il passaggio integrale al digitale terrestre nel Nord Italia: in Lombardia, Piemonte Orientale, Piacenza e Parma lo switch-off parte il 15 settembre per concludersi il 20 ottobre 2010. In Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia parte il 21 ottobre per poi concludersi il 25 novembre 2010. A chiudere l’anno c’è poi la Regione Liguria dal 26 novembre al 20 dicembre del 2010, ma con l’incombere di un rinvio il rischio è che gli switch-off descritti slittino al 2011.

L’Adiconsum, intanto, chiede sia di rispettare il calendario dello switch-off, sia di convocare con urgenza il tavolo permanente con le associazioni dei consumatori visto che un rinvio comporterebbe delle penalizzazioni a carico degli utenti. Ad esempio, secondo quanto dichiarato dal Segretario Nazionale dell’Adiconsum, Pietro Giordano il rinvio degli switch-off comporterebbe nuovi esborsi di denaro per avviare nuove campagne informative rispetto a quelle che sono state già realizzate, messe a punto e pagate. Inoltre, un rinvio non andrebbe di certo a creare vantaggi per tutta la filiera del digitale terrestre, ragion per cui l’Associazione dei Consumatori chiede il rispetto delle date anche se ciò dovesse comportare un supplemento di lavoro da effettuarsi nel periodo estivo.

Fonte | Adiconsum

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Ven 23/07/2010 da Filadelfo in

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Tomas 24 luglio 2010 00:15

Adiconsum vergogna! da che parte stai? dei cittadini bidonati da questa falsa inutile gia’ obsoleta e costosa rivoluzione o dai profitti di Raiset?.

Hahahahaha comici quelli dell’ agicom(ente prestanome mediaset) sarebbe la 6 volta dal 2003 che rinviano il passaggio al digitale cio’ dimostra il gran successo.

Milioni di Euro di fondi Europei destinati allo sviluppo che altre nazioni in Europa hanno impiegato in reti Wireless gratuite,in Italia invece sono stati buttati nel bidone del digitale terrestre ed il nostro internet e’ sempre piu’ lento grazie alla competenza dei nostri operatori internet Italiani e del governo che anziche’ mettere la fibra ottica spacciano chiavette usb che si connettono a internet usando linee wireless che dovrebbero essere gratuite! questo e’ una frode.

Dove sono finiti gli 800 milioni di euro destinati alla banda larga?? rispondi Letta o prima o poi dovrai farlo alle future generazioni.

Bisogna prendere atto che il digitale terrestre e’gia’ fallito ossia non c’e’ il tanto osannato pluralismo anzi vi e’ una concentrazione ancora piu’ forte di raiset(mediaset+rai=90% mercato)non e’gratuito il 70% dei nuovi canali sono a pagamento e il decoder anche con incentivo da 50 euro
ne devi spendere almeno 100 euro altrimenti il buono non e’ valido;non e’ interattivo solo la banda larga e’ interattiva. Considerando anche il fatto che non si e’ ancora risolta la numerazione dei canali, le frequenze sono deboli e i decoder Italiani non sono a norma CE e non adatti a ricevere il segnale in maniera ottimale considerando questo il DTT non solo va sospeso ma bisogna che i cittadini si costituiscano parte civile per chiedere i danni e il rimborso al governo che ha fatto la legge Gasparri, per i soldi pubblici buttati in questo fallimento di digitale ad interesse di un privato, tale privato dovrebbe restituire i soldi che ha sottratto al cittadino promettendo una falsa rivoluzione.

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Italia 24 luglio 2010 08:49

Da aggiungere … che nelle molte zone non raggiunte dal digitale terrestre occorre acquistare alla modica cifra di 99 euro il decoder tvsat. Sanno dire solo belle parole, ma i soldini escono dalle nostre tasche e non dalle loro riferito anche ai nostri politici che devono darsi una calmata e pensare a risolvere i problemi degli italiani senza prenderci ancora in giro. ONESTA’ è una parola che forse è stata cancellata dal loro vocabolario.

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Paolo 5 gennaio 2012 20:19

salve riguarda la mediaset.la tessera a casa non e mai pervenuta,dopo vari reclami a vuoto senza risultato,e avendo anche pagato tramite conto corrente,riordino la seconda scheda ,ma niente da fare,nemmeno la seconda arriva e prelevano di nuovo dal conto………la scheda vado io ad acquistarla ripago di nuovo,mi viene attivata…..ma dopo un po di tempo mi chiama un avvocato dicendomi che devo pagare due contratti..dico io devo avere il rimborso io ,ma dicono che devo pagare 130,00 euro e mai possibile la scheda mia mi viene bloccata e cercono ancora soldi chi puo dare spiegazioni su tutto questo ,dopo la beffa ,anche la truffa da mediaset premium……che fare

grazie attendo risposta

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