Disagi Trenitalia, come difendersi?

I treni italiani sono sempre di meno, sempre più cari, e sempre più scomodi. A dirlo non siamo noi, ma il rapporto Pendolaria 2011 di Legambiente, una campagna annuale condotta dall’associazione ambientalista che ha fatto in modo di fotografare lo stato di salute del trasporto ferroviario pendolare. Vediamo che dati sono emersi dal report, e come difendersi contro le ingiustizie quotidiane.
Secondo Legambiente, negli ultimi due anni gli utenti dei treni pendolari sono aumentati del 7,8%, per un totale di 2 milioni e 830 mila unità. Tuttavia i treni sarebbero diminuiti un pò in tutta Italia, con tagli che arrivano al 20% in Veneto, e rimangono su percentuali superiori al 10% in Abruzzo, Campania, Liguria e Marche.
Nel 2012 – prosegue Legambiente – sono previsti altri tagli, che potrebbero mettere a dura prova la pazienza dei pendolari, unitamente allo straordinario rincaro dei biglietti in alcune zone della Penisola (+ 23% in Lombardia, + 20% in Ligura, + 25% in Abruzzo).
Ma come difendersi contro i disagi del servizio ferroviario?
- Cosa fare in caso di ritardo: se il ritardo è superiore a un determinato arco temporale (di norma 30 minuti per gli Intercity diurni, e 60 minuti per gli Intercity notte e gli Espresso), il viaggiatore ha diritto a un bonus pari al 30% del prezzo del biglietto, da utilizzare entro sei mesi per l’acquisto di un titolo di viaggio. La richiesta del bonus è effettuabile in biglietteria (stazione di arrivo) con consegna del biglietto di viaggio. Il rimborso viene erogato subito, o entro 30 giorni di tempo in caso di spedizione del biglietto originario.
- Cosa fare se il treno non ha i comfort minimi: se il treno nel quale si sta viaggiando ha l’impianto di climatizzazione non funzionante, si ha diritto a un bonus (dal 30% al 50%) da utilizzare per acquistare un altro titolo di viaggio. Per far ciò, è tuttavia necessario richiedere l’annotazione sul titolo, da parte del personale del treno, circa il mancato funzionamento del climatizzatore.
- Cosa fare per chiedere il rimborso totale: il rimborso totale del biglietto è ammesso in caso di ritardo di almeno un’ora, soppressione del treno, posti non disponibili, o rinuncia al viaggio. Nei primi tre casi è possibile richiedere il rimbroso prima della scadenza del biglietto. Nel caso di rinuncia, invece, la somma verrà corrisposta con la trattenuta del 20%.
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Mer 21/12/2011 da Roberto Rossi








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zanzara sicrve:@Ruggero?Perche non ti compri un’ auto elettrica? Costano piu delle ibride, ma coi 6000? di incentivi, niente bollo, assicurazione ridotta, transito ztl e preferenziali, parcheggio GRATIS strisce blu e strisce gialle e la possibilita di caricare GRATIS nelle colonnine pubbliche la differenza non si sente piu di tanto
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