Disoccupazione agricola: come ottenerla

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domanda di disoccupazione agricola

La domanda di disoccupazione agricola deve essere presentata dai lavoratori aventi diritto entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello per cui si chiede l’indennità. A farlo presente è l’Inps, Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, nel precisare come trattasi di una prestazione che viene riconosciuta a quegli operai che, impegnati in agricoltura, risultano essere iscritti negli elenchi nominativi dei lavoratori agricoli. In particolare, la disoccupazione agricola, la cui domanda deve essere presentata attraverso un modello apposito presso un ufficio Inps, o avvalendosi di un Patronato, viene riconosciuta in termini di numero di giornate lavorate e comunque per massime 365 giornate all’anno.

Nel dettaglio, la disoccupazione agricola può essere richiesta, per chi lavora nel settore, da chi presta attività in qualità di operaio a tempo determinato, compartecipante familiare, piccoli coloni ma anche lavoratori extracomunitari a patto di possedere un permesso di soggiorno “non stagionale”.

La prestazione spetta inoltre anche agli operai agricoli che, con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, hanno lavorato per parte dell’anno; lo stesso dicasi anche per quei piccoli coltivatori diretti che, unitamente a giornate di lavoro autonomo, integrano il proprio reddito con giornate di attività nel settore agricolo.

In ogni caso, al fine di poter accedere alla disoccupazione agricola, il lavoratore, oltre a rispettare l’obbligo di iscrizione negli elenchi nominativi, deve aver maturato un periodo di anzianità, ai fini assicurativi contro la disoccupazione involontaria, pari ad almeno due anni.

Un altro requisito che congiuntamente deve essere rispettato, e che è in sostanza anche il più importante, è quello legato alla maturazione nell’anno per cui si chiede l’indennità, ed in quello precedente, la maturazione di complessivi 102 contributi giornalieri; al fine di maturare l’accesso alla prestazione, il lavoratore può cumulare, al fine del raggiungimento dei 102 contributi giornalieri, anche gli eventuali contributi maturati da attività dipendente in un settore non agricolo.

Immagine tratta da: www.iltaccoditalia.info

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Fonte | Inps

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Sab 22/05/2010 da

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