Estate 2012, regole sulle spiagge diverse a seconda della località

Se state pensando di trascorrere le meritate vacanze sotto l’ombrellone, poggiati su un comodo sdraio, prestate una piccola cautela: ogni località italiana ha delle proprie regole di comportamento, ed è bene prendere confidenza quanto prima con quelle del luogo nel quale si va a trascorrere qualche giorno di riposo, al fine di evitare multe e sanzioni di varia natura.
Il dato che sembra variare di più all’interno del territorio nazionale è quello dei metri di battigia nei quali è vietato sostare. In altri termini, per evitare che le persone possano accalcarsi in prossimità dell’acqua, è necessario mantenere diversi metri di distanza dal bagnasciuga e consentire in tal modo il libero passaggio di tutti.
Peccato che in ambito tricolore i metri possano oscillare anche in maniera significativa. Ad Amalfi, ad esempio, i metri sono 3. Nella distante Alassio sono 5. Il tutto nasce dal fatto che l’utilizzo della battigia è regolamentato in maniera piuttosto rigida, essendo considerato porto franco in nome della sicurezza. Per regolamento di Comuni e Regioni è pertanto vietato l’uso di teli da bagno o altri oggetti che possano ostacolare il passaggio. Perfino illegale è fare castelli di sabbia o buche, considerati quali elementi pericolosi per il transito. E così, ogni spiaggia sceglie chi bandire e da quale spazio, con leggi locali che spesso e (mal) volentieri vanno a contrastare quelle nazionali.
Qualche altro esempio? A Fiumicino sono vietati i teli. A Viareggio e a Forte dei Marmi, due delle località toscane più gettonate durante il periodo estivo non è possibile sostare entro 5 metri dalla battigia. Tuttavia, nelle spiagge libere di tali località, è possibile portarsi il cavallo. Paradossi? Può darsi. Come al Lido di Venezia, dove oltre ai teli è vietato portarsi qualsiasi “attrezzatura, anche se precaria”.
Le regolamentazioni più elastiche si trovano invece in Sardegna. Qui i regolamenti sono tutt’altro che severi, e lasciano ampi margini di interpretazione al bagnino, che di fatti potrà dettare legge nelle aree di sua competenza.
Il divieto dei 5 metri è invece stato ribadito a Rimini, Riccione e Cattolica per “attrezzature mobili di qualsiasi tipologia”, mentre in Liguria (Alassio, Lavagna e Pietra Ligure), il divieto di sosta è relativo a “oggetto di qualunque tipo compresi effetti personali e indumenti”.
E nelle vostre zone? Raccontateci i divieti più particolari e curiosi che avete avuto modo di riscontrare nelle vostre vacanze.
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Gio 26/07/2012 da Roberto Rossi in Vacanze Estive









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