Isee 2013, calcolo e requisiti per ottenere le prestazioni sociali

Isee 2013, calcolo e requisiti per ottenere le prestazioni sociali
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L'EURO E LA CRISI ECONOMICA

Il governo oggi sarà impegnato nella firma al decreto Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente che serve per richiedere i servizi sociali come gli asili nido e le case popolari. Cerchiamo di capire tutti i cambiamenti che coinvolgeranno l’Isee 2013: scopriamo il calcolo e i requisiti per ottenere le prestazioni sociali e come l’Isee finirà per diventare, al pari del Redditometro, l’ennesimo strumento di cui il Fisco potrà servirsi per la lotta all’evasione.

Come spiegato dalle pagine del Corriere.it, il governo ha tentato con il nuovo decreto di risolvere il problema di coloro che, con 15 anni di contributi versati prima della riforma Amato del ’92, rischiavano di perdere il diritto alla pensione di vecchiaia a causa della riforma Fornero che ha aumentato il requisito a 20 anni. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, ha infatti dato il via libera a una circolare dell’Inps che mantiene i 15 anni per chi li aveva maturati prima della riforma Amato. Vengono così salvaguardate circa 65 mila persone secondo le stime, in gran parte donne, che altrimenti sarebbero state costrette alla contribuzione volontaria oppure avrebbero perso il diritto alla pensione.

Il nuovo Isee 2013 prevede in ogni caso requisiti più stringenti, in cui sono inclusi non solo redditi Irpef ma anche i dati patrimoniali e i possedimenti mobiliari e immobiliari che di fatto escluderanno dai servizi sociali molti di quelli che fino ad oggi ne usufruivano. Saranno dunque reddito e patrimonio ad intrecciarsi in quello che è già stato ribattezzato come Riccometro, la nuova arma di controllo nelle mani del Fisco. Nessuna novità in merito invece alla funzione della dichiarazione Isee che sarà sempre alla base dell’assegnazione di agevolazioni come asili nido, assistenza domiciliare, diritto allo studio universitario, libri di testo gratuiti, assegni di maternità e di sostegno alla famiglia, ma lo scopo della riforma è rivederne la struttura in profondità. Vediamo tutte le novità in arrivo per le agevolazioni e le voci inserite nel nuovo calcolo Isee.

Isee 2013: il Reddito
Sarà prima di tutto il reddito Irpef il parametro ad esser preso in considerazione per la determinazione del nuovo indicatore della situazione economica. Per reddito l’Irpef si intende il derivante da un contratto da lavoro dipendente (franchigia di deduzione del 20%, fino ad un massimo di 3mila euro) o da pensione (franchigia di 1.000 euro). Bisogna tener presente che al dato Irpef dovranno esser aggiunti il valore di case e terreni, che vale oggi il 60% in più rispetto al vecchio calcolo Ici (rendita catastale moltiplicata per 168). Il riccometro prenderà poi in considerazione i redditi esenti, cioè quelli soggetti a imposte sostitutive (ad esempio affitti soggetti a cedolare secca), i rendimenti dei patrimoni mobiliari (conti correnti, bot, azioni, depositi) e gli assegni di mantenimento dei figli percepiti.

Isee 2013: il Patrimonio
La novità più grossa che coinvolgerà l’Isee 2013 sarà l’integrazione dei dati patrimoniali nella dichiarazione. Questo vuol dire che bisognerà tener conto di case e terreni in Italia e all’estero per cui si paga l’Imu (la prima casa si considera per due terzi); saldo contabile attivo di conti correnti e depositi al netto degli interessi alla data riferita al’ultimo trimestre dell’anno precedente la dichiarazione; valore nominale di Bot e Cct al 31 dicembre dell’anno precedente (la franchigia di deduzione scende a 6mila euro); valore risultante dall’ultimo prospetto delle azioni di società quotate e valore dall’ultimo bilancio delle partecipazioni azionarie di società non quotate.

Isee 2013: il Nucleo Familiare
Per quanto riguarda invece il computo del nucleo familiare, ai fini della dichiarazione Isee, bisognerà prima di tutto prendere in considerazione il dichiarante e il coniuge, anche se questo ha una diversa residenza e non risulta nello stato di famiglia (eccetto se è legalmente separato, divorziato, oppure se ha perso la potestà sui figli). Bisognerà poi prendere in considerazione i figli di età inferiore ai 18 anni; i figli di età superiore ai 18 anni che sono a carico dei dichiarante ai fini Irpef, anche se non convivono con i genitori, qualora non coniugati e senza figli; tutte le persone presenti nello stato di famiglia anagrafico. Il nuovo sistema prevede un calcolo in base a una scala di equivalenza, che assegna un indice in funzione del numero di componenti del nucleo familiare: 1 componente 1,00; 2 componenti 1,57; 3 componenti 2,04; 4 componenti 2,46; 5 componenti 2,85.

Vecchio e nuovo Isee a confronto
Vediamo qui di seguito alcune simulazioni su come potrebbe cambiare il calcolo Isee, che misura il benessere della famiglia che è intenzionata a chiedere servizi sociali e sconti fiscali. Libero, riprendendo le elaborazioni del Sole 24 Ore, pubblica questi due grafici che spiegano come funziona il nuovo Isee:

PROFILO 1: Famiglia con 2 figli, reddito Irpef 30 mila euro, redditi diversi 3 mila euro, casa da 120 mila euro senza mutuo, 10 mila euro in titoli e 8 mila euro sul conto corrente.

VECCHIO ISEENUOVO ISEE
REDDITO30.000 euro23.500 euro
CASA13.670,09 euro21.333,3 euro
RISPARMI501,3 euro1.600 euro
ISEE TOTALE17.956,1 euro18.875,3 euro

PROFILO 2: Famiglia con 1 figliO, reddito da lavoro autonomo 20 mila euro, redditi diversi 5 mila euro, casa in affitto da 6 mila euro annui.

VECCHIO ISEENUOVO ISEE
REDDITO14.835,4 euro18.000 euro
CONTO CORRENTE0 euro0 euro
ISEE TOTALE7.272,3 euro8.823,5 euro

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Gio 31/01/2013 da

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