Isee 2014, le novità: cosa cambia per le famiglie

Isee 2014, le novità: cosa cambia per le famiglie

isee 2014

Sono state definite le novità in merito all’Isee 2014. Ad annunciarlo è stato lo stesso Premier, Enrico Letta, che ha dato conto del lavoro portato a termine dal Consiglio dei Ministri. Il nuovo indicatore della situazione economica equivalente viene arricchito di elementi, che contribuiranno a misurare, oltre che il reddito, anche la ricchezza complessiva delle famiglie. Secondo ciò che ha riferito il Premier, bisogna evitare a tutti i costi che possano approfittarsi della situazione persone che dichiarano il falso, i cosiddetti finti poveri. Le novità introdotte avrebbero l’obiettivo di stabilire una relazione diretta tra la situazione reale delle famiglie e l’accesso ai diritti.

A dare ulteriori delucidazioni è stato il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, il quale ha spiegato che sarà ridotta l’area dell’autodichiarazione e verranno messi in atto controlli molto precisi, per evitare che si abusi di uno strumento fondamentale. Il nuovo Isee prenderà in considerazione tutti i tipi di reddito, anche quelli che sono esenti dal punto di vista fiscale, e cercherà di dare un peso più adeguato alla componente patrimoniale.

Con la riforma è stato stabilito che sarà possibile aggiornare l’Isee, nel momento in cui la situazione reddituale dovesse cambiare per qualche motivo, per la perdita del lavoro, per l’entrata in cassa integrazione o per una qualsiasi riduzione del reddito superiore al 25%. Minore spazio sarà dedicato alle autocertificazioni e ci saranno più controlli anche incrociati.

Verranno rinnovati anche i parametri di base, per stabilire la situazione economica delle persone e, per le famiglie, si terrà conto dei redditi percepiti da ogni componente. Si potrà dedurre parte del canone di locazione, non verrà preso in considerazione il conto degli assegni di mantenimento e i disabili potranno usufruire di particolari esenzioni. Sono previsti anche degli sconti sui lavori domestici e su coloro che prestano assistenza ai soggetti non autosufficienti. Fra le novità c’è anche il conteggio delle case all’estero.

Inoltre si punterà molto sulla lotta all’evasione, per fare in modo che chi non abbia diritto non usufruisca delle prestazioni assistenziali messe a disposizione dallo Stato. I controlli verranno effettuati attraverso il lavoro coordinato di Inps e Agenzia delle Entrate.

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Mar 03/12/2013 da

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Cesara 4 dicembre 2013 19:03

E’ più che giusto fare la guerra ai finti poveri, ma è anche giusto fare la guerra ai finti politici che bivaccano in Parlamento invece di governare, guarda il m5s ad es. I grillini hanno scambiato il Parlamento per un centro sociale sanno solo fare caciara.

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Meghiddo 31 gennaio 2014 18:53

magari nel nuovo ISE, si sono dimenticati di sottrarre dai redditi della famiglia le tasse quali:” imu”-”tari”-”tasi”, tosap, irpef, ecc ecc, perché il vero reddito degli italiani normali è quello che resta dopo essere stati spolpati dai comuni.
I Comuni dovrebbero gestire i soldi che entrano con le tasse come i padri di famiglia, ma loro considerano il cittadino come una riserva continua alla quale accedere, una carta di credito senza limiti di spesa.
Non pensano al buon governo e gestione, pensano solo ad auto alimentare la loro fame e ingordigia, quando non ci saranno più soldi da spremere ai pensionati e ai mal pagati, …. perché tra un po’ sarà così, cosa succederà??

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