Italo o Frecciarossa, il miglior rapporto qualità-prezzo

Italo e Frecciarossa avrebbero dovuto battagliare nel mercato dei trasporti ferroviari. Una lotta concorrenziale che, nei migliori auspici, avrebbe permesso all’utenza di usufruire di servizi di maggior qualità e, magari, a prezzi meno onerosi. Ma è andata davvero così? Quali sono i pro e i contro delle offerte di servizio proposte da Italo e da Frecciarossa?
A far le pulci alle due proposte concorrenti è stato, in questo interessante approfondimento condotto da Linkiesta.it, il giornalista Vito Kahlun. Ebbene, stando alle analisi esperienzali compiute dal cronista, Italo non è stata la ventata di novità che il sistema dei trasporti ferroviari italiani attendeva da tempo.
Tariffe e acquisto online: Italo 6; Frecciarossa 8,5. “Quando ho trovato andata e ritorno, con Italo, a 60 euro mi son detto: “oh pe’ bacco!”. E in effetti il prezzo era molto competitivo. Poi, però, ho avuto un imprevisto e ho dovuto spostare il ritorno. A quel punto – mio malgrado e per mia colpa – ho scoperto che tutto ciò che potevo fare con il biglietto di ritorno era venderlo” – afferma il giornalista – “Cambio del biglietto o rimborso non erano ammessi per il tipo di offerta che avevo acquistato (lo stesso vale con le tariffe “super economy” di Trenitalia). Così mi sono messo a cercare un altro biglietto. A quel punto ho acquistato un biglietto per il FrecciaRossa, tariffa economy a 49 euro, che permetteva il cambio del biglietto in caso di imprevisti”.
Poltrone e spazi: Italo 6 (sopra il metro e 80) 8 (sotto il metro e 79); Frecciarossa 7,5. “Qui mi son sentito preso un po’ in giro da Ntv. Ora vi spiego perché. Sono alto 1,86 e al momento dell’acquisto online dei biglietti per l’Italo mi viene chiesto qualcosa di questo tipo: “preferisce la carrozza Cinema o più spazio per le gambe?”. Io, ovviamente, scelgo lo spazio per le gambe. Una volta salito sul treno (carrozza 8, posto 3) lo spazio atteso non c’era. Il posto che mi era stato assegnato non era affatto comodo (per quelli alti come me Italo, in seconda classe, non è il massimo della comodità) mentre, poco lontano da me, erano libere due poltrone che sarebbero state l’ideale. Sul FrecciaRossa, invece, ho viaggiato abbastanza comodo” – aggiunge Linkiesta.
Aria condizionata: Italo 8; Frecciarossa 7,5. “L’approccio al tema “aria condizionata” è differente sui due treni. Nel caso di Italo non c’è la famosa botta di fresco. Si è preferito tenere una temperatura interna bilanciata e piacevole rispetto a quella esterna. Su FrecciaRossa, invece, si sale e si sta freschi (a volte troppo). Se dovessi dare un suggerimento a quelli di Italo gli direi di partire con l’aria condizionata un po’ più “a palla” – si consideri che la gente sale sul treno tendenzialmente accaldata dal trasporto bagagli – per poi tornare ad un approccio più bilanciato. A Trenitalia, ovviamente, consiglio la stessa cosa” – integra Kahlun.
E poi, ancora, i voti sulla Pulizia (Italo 9,5 – Frecciarossa 7+), Wi-Fi (Italo 0 – Frecciarossa 8), Cibo e caffè a bordo (Italo 7 – Frecciarossa 6). A parità di presso, Frecciarossa ha la meglio con 44,5 punti contro i 36,5 di Italo [qui tutte le pagelle].
Voi che ne pensate? Quale è la vostra esperienza di servizio?
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Mar 10/07/2012 da Roberto Rossi
Ho provato solo una volta un Freccia di qualche genere, costosissimo e per me che sono alta solo 172 cm davvero scomodo. Sarei per un rinnovamento più equo del sistema treni in Italia, cioè anche dei treni “a largo consumo” non solo quelli per il pubblico di fascia medio/alta.
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per caso sei un dipendente FS?? per fortuna esiste la concorrenza e possiamo scegliere!!
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