Legge di Stabilità 2013, ecco tutte le novità in vigore

Legge di Stabilità 2013, ecco tutte le novità in vigore

dl stabilità


Con l’inizio del nuovo anno, trova il via ufficiale quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2013. Le parti di Governo hanno concluso il lavoro da tempo iniziato per la scrittura degli emendamenti al testo della Legge di Stabilità. Vediamo tutte le novità in vigore.

Cerchiamo oggi di capire le principali novità previste dalla Legge di Stabilità 2013.

Il ritorno alle aliquote attuali Irpef – Si ritorna alle attuali aliquote Irpef. La cancellazione dello sconto di un punto sui primi due scaglioni frutta un ‘’tesoretto” di 4.271 milioni nel 2013, 6.628 milioni nel 2014 e 5.973 milioni nel 2015. Sono queste le risorse utilizzate per riequilibrare la manovra.

Cala il fondo affitti – Il taglio che interessa gli affitti ammonta a 250 milioni nel 2013, a 50 nel 2014 e a 300 nel 2015. Contribuisce con l’irpef a finanziare le altre misure.

Aumentano le detrazioni per i figli – Già dal 2013 aumentano le detrazioni per i figli. Passano da 800 a 980 euro per i figli con più di 3 anni, da 900 a 1080 euro per quelli più piccoli. Lo sconto vale 941 milioni nel 2013, 1.405 milioni nel 2014, 1.265 nel 2015.

Detrazioni, cancellati tetto e franchigia – Viene cancellato il taglio retroattivo previsto dalla prima stesura della Legge di Stabilità e saltano completamente sia il tetto di 3.000 euro sia la franchigia di 250 euro previste in precedenza su detrazioni e deduzioni.

Iva – Ferma al 10% l’aliquota Iva che da luglio doveva passare all’11%. Resta invece l’aggravio per l’aliquota del 21% che passa al 22%. Rispetto alla versione originale i contribuenti risparmieranno 1.160 millioni nel 2013 e 2.324 negli anni successivi.

Irap – Secondo quanto previsto dall’emendamento ci sarà un incremento delle deduzioni forfetarie per i lavoratori assunti a tempo indeterminato, da 4.600 euro a 7.500 euro, che per le assunzioni nelle regioni del Sud passeranno da 9.200 euro 15.000 euro. Inoltre saliranno anche le deduzioni forfettarie, per ogni giovane sotto i 35 anni assunto a tempo indeterminato: esse passano dagli attuali 10.600 euro (15.200 euro al Sud) a 13.500 euro (21.000 euro nel Sud). Inoltre, l’emendamento incrementa le deduzioni per i soggetti con valore della produzione fino a 181.046,31 euro (di minore dimensione).

Il fondo produttività – Arrivano 600 milioni nel 2014 e 200 nel 2015 per rimpinguare le risorse finalizzate a finanziare interventi per la produttività.

Tfr – Viene rifinanziata con 170 milioni la ‘clausola di salvaguardia’ che era in precedenza prevista per le indennità di fine rapporto. Si va in questo modo ad evitare il rischio di aggravio sul Tfr previsto da una delle manovre Tremonti.

Esenzione Irpef delle pensioni di guerra – Viene ripristinata per tutte quelle pensioni di guerra di reddito superiore ai 15.000 euro.

Sappiamo inoltre come già nei giorni scorsi i due relatori avessero aperto le porte ad un altro importante emendamento:

Via libera al fondo taglia tasse – La Commissione Bilancio della Camera ha dato via libera all’emendamento alla Legge Stabilità che istituisce dal 2013 il Fondo taglia tasse. Secondo quanto previsto dal testo dell’emendamento oggi approvato, il fondo sarà alimentato grazie alla raccolta di specifiche risorse. Tali risorse arriveranno direttamente dalle maggiori entrate ottenute grazie alla dura lotta all’evasione già da tempo avviata dal governo, dal calo degli spread e dalla riduzione degli sconti fiscali.

569

Segui NanoPress
Continua a leggere >>

Lun 07/01/2013 da

Commenta

Ricorda i miei dati

I commenti possono essere soggetti a moderazione prima della pubblicazione, pertanto potreste non vederli direttamente online non appena li inviate. Se ritenuti idonei, verranno comunque pubblicati entro breve.

Pubblica commento
Vito 15 ottobre 2012 13:52

é una vergogna tassare le indennità di accompagnamento, perchè si va a colpire persone che hanno bisogno di assistenza 24 ore su 24, e si colpisce anche chi per assistere, con tale somma non riesce a coprire neanche le spese assistenziali…..vergogna! Speriamo che ci sia qualcuno che non permetta tutto ciò!

Rispondi Segnala abuso
DINDA 15 ottobre 2012 16:52

Caro Vito,
purtroppo l’hanno già fatto dando anche un valore diverso al disabile se è per se stessi non c’è trattenuta sulla 104 se però il permesso lo prendi per assistere un genitore allora va fatta la decurtazione del 50% dello stipendio!

Segnala abuso
CARTELLA GIACOMO 15 ottobre 2012 14:44

SI STAVA MEGLI QUANDO SI STAVA PEGGIO E’ VERO LA DEMOGRAZIA CRISTIANA MANGIAVA E FACEVA MANGIAREE IL POLOLO NON STAVA MALE. DA QUANDO I RICCHI DEL NORD APPTOFITTANDO DI TANGENTOPOLI HANNO DECISO DI PRENDERE IL POTERE IN MANO PRESENTANDO MISTER BERLUSCONI L’ITALIA HA INIZIATO A GIRARE SOLO A LORO FAVORE CON FUGA DI CAPITALI DAI POVERI AI RICCHI E SI CONTINUA CON MONTI AL RICCO AL POTERE A SUCCHIARE IL SANGUE ALLA POVERA GENTE LAVORATRICE. EBBENE L’ITALIA NO SA DA FARE NJON E’ MAI ESISTITA POLITICAMENTE SOLO FISICAMENTEE COSI’ PURE LA DEMOCRAZIA TUTTI SI DEFINISCONO PARTITI DEMOCRATUICI PD PDL LA D DI DEMOCRATICI SOLO PER PRENDERE PER IL CULA LA GENTE MA DI DEMOCRATICO NON HANNO NIENTE E’ DEMOCRATICO CHE UN POLITICO CHE GUADAGNA 12 MILA EURO AL MESE PAGHI COME TASSE IL 15% DI IRPEF SE QUESTA E’ DEMOCRAZIA, VIVA L’ITALIA !!!!!!
A PROPOSITO, UN ANNUNCIO AI COSIDDETTI ITALIANI, ALLE PROSSIME ELEZIONI CORRETE A VOTARE QUESTI SANGUISUGA IO SONO SICURO CHE CI SONO ANCORA I COSIDDETTI ITALIANI CHE ANDRANNO A VOTARE E GUARDA CASO VOTERANNO BERLUSCONI E ALLORA SARA’ GUERRA CIVILE. VOTATE!! VOTATE!!

Rispondi Segnala abuso
Giuseppe 15 ottobre 2012 20:03

Non è così, in Italia ci sono quattro volte gli invalidi che in Francia e Germania e la indennità di
accompagnamento, poi, è vergognosamente sganciata dal reddito, per cui anche i milionari possono averla del tutto esentasse, e, credetemi, non si vergognano di chiederla, anche senza averne i requisiti.
E’ giusta quindi la tassazione proporzionale al reddito per tali prestazioni, anche per scoraggiare gli abusi che aumentano in continuamente in questo settore.

Segnala abuso
Franca 16 ottobre 2012 17:37

i nostri governanti non hanno ormai più nessun pudore nè coscienza nel togliere soldi ai più poveri e malati. Perchè in mezz’ora non approvano un dl per abbassare i loro stipendi, eliminare i loro privilegi e andare in pensione all’età degli altri italiani? Forse loro hanno letto libri impegnativi, però anche Gianburrasca diceva che il popolo affamato fa la rivoluzione. Mancano di buon senso o forse lo usano per aiutare solamente i potenti. Che schifo!

Rispondi Segnala abuso
Ale 17 ottobre 2012 03:01

Mio suocero di 74 anni ha la SLA ed è invalido civile al 100%(ha lavorato 35 anni come vigile urbano ma,causa il sopraggiungersi della sua malattia,non è riuscito a riallacciarsi alla pensione di anz.lavorativà).Morale 700€/mese di invalidità.Mia suocera percepisce 450 €di pensione di accompagnamento.Entrambi tra pensione di invalidità civile di lui e accompagnamento di lei,percepiscono in 2 in totale 1150 €/mese compresi i 450 di accompagnamento.Di questi 250 vanno di affitto(case popolari),200 c.a.in medicine per lui(l’anno scorso il governo ha tagliato sulle medicine mutuabili).240€/mese per le OSS private che nel week end lo cambiano e lo mettono a letto(Il SSN paga le OSS dal Lunedì al Venerdì).Gli rimangono in tasca 450€/mese per pagare acqua,luce,gas,spesa e mantenere l’auto(abitano fuori centro)che,ovviamente,non è un Suv.A stento riescono a mangiare alla 3°settimana del mese e devono contare esclusivamente sul nostro aiuto.Se gli verrà tagliata anche la p.di accompagnamento a mia suocera non voglio pensare a come faremo o da dove prendere i soldi per aiutarli

Rispondi Segnala abuso
Salvatore 18 ottobre 2012 20:39

siamo veramente senza parole…….il tetto dei 3000 euro è davvero assurdo…per giunta anche la beffa quella che riguarda solo i redditi superiori ai 15.000 euro come se poi le banche concedessero mutui a quelli con un reddito inferiore….CARO MONTI FAI TUTTO IL CONTRARIO DI TUTTO….GRAZIE MILLE PER I GRANDISSIMI REGALI CHE CI STAI FACENDO

Rispondi Segnala abuso
Davide 23 ottobre 2012 06:04

Sostanzialmente siamo alla distruzione del ceto medio al quale vengono sistematicamente vuotate le tasche. Eppure una soluzione per evitare questi odiosi provvedimenti ci sarebbe: ripristinare con decreto legge il contributo di solidarieta’ (recentemente cassato dalla Corte Costituzionale perché discriminatorio) ricomprendendo lavoratori pubblici e privati ed imponendolo anche ai veri ricchi di questo paese, i cui redditi, peraltro, sono on line (imprenditori, stilisti, cantanti, sportivi etc…). La sola serie A del campionato di calcio garantirebbe una finanziaria. Invece stiamo assistendo al solito balletto dei soliti partiti che propongono soluzioni elettorali: togliere di li’ è mettere di la’ ma le tasche sono sempre le stesse!

Rispondi Segnala abuso
Seguici

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati.

NanoPress News, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n°3 314/08