Multe, come non pagare? Ecco i migliori trucchi dei furbetti

Multe, come non pagare? Ecco i migliori trucchi dei furbetti

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Negli ultimi mesi è cresciuta in maniera celere la quota di automobili immatricolate all’estero. Un dato non certo casuale, visto e considerato che – grazie alle tante lacune del nostro ordinamento – i più “furbi” possono evitare di pagare le sanzioni. Questa e altre tattiche più o meno lecite si stanno diffondendo a macchia d’olio sul territorio nazionale, con la sola finalità di pagare multe e sanzioni amministrative.

Ad accorgersi del fenomeno è stato, negli ultimi giorni, il Corriere della Sera con particolare riferimento alla provincia di Milano, dove oramai non è certo raro trovare delle macchine con targa straniera, guidate da lombardi doc. Che sia una targa romena o bulgara, svizzera o tedesca, poco cambia: il risultato è che le multe, in questi casi, spesso non vengono pagate.

Non pagare le multe immatricolando le auto all’estero

Il magazine Al Volante lo conferma. Dietro la scelta di procedere a immatricolazione estera la propria auto, c’è la frequente volontà di aggirare la normativa nazionale, superando gli “ostacoli” rappresentati dai divieti del codice della strada, le ztl, i semafori rossi, e così via.

La ragione è riconducibile alla elevata probabilità di rimanere impuniti, come confermano alcune sigle sindacali di polizia. Le spese di riscossione per l’estero sono infatti molto più alte di quelle locali, e di conseguenza non vi sarebbe alcuna convenienza a procedere alla riscossione della sanzione amministrativa. Una valutazione che può portare, in molti casi, alla rinuncia a perseguire il “furbo” di turno.

Attenzione, però, a non identificare tale “buco” nel sistema di riscossione come una legittimazione a infrangere l’ordinamento. Se infatti l’automobilista con targa estera viene fermato e colto in flagranza di infrazione, oltre al pagamento delle somme con relativi interessi, rischia il sequestro della vettura e un processo per reati di truffa aggravata alla pubblica amministrazione, e di insolvenza fraudolenta.

Se invece non si viene colti in flagranza di reato, l’automobilista con targa straniera il più delle volte riesce a evitare conseguenze pregiudizievoli, alla faccia degli automobilisti più onesti.

Recuperare il credito all’estero

Sul perchè sia così difficile riscuotere le multe all’estero, è presto detto. La procedura interna all’Unione Europea prevede che gli Stati procedano a invio dei verbali delle polizie locali nei Paesi di residenza degli automobilisti multati. In questo modo, si può risalire ai dati dell’intestatario dalla targa dell’auto.

Peccato che le richieste di accertamento all’estero siano inglobate all’interno di un iter lungo e farraginoso, con la conseguenza che, prima o poi, le stesse istanze si perdono o giungono a risultato concreto dopo troppo tempo. A ciò aggiungete i possibili errori di traduzione o gli ostacoli legati alle leggi locali (ad esempio, in Slovenia, dove non è possibile ottenere i dati delle auto immatricolate a meno che non vi siano incidenti di sorta).

Ne consegue, allora, che in molti casi, ci si ingegna con vie alternative. Per recuperare il credito all’estero sono sempre più frequenti i casi di ricorso al recupero crediti privato, le società specializzate nel recuperare le somme da debitori esteri. Di norma, una volta recuperati i dati dell’automobilista, si procede con l’invio di una prima lettera di cortesia all’interessato e, in caso di scelta per i passaggi successivi, ulteriori comunicazioni all’automobilista che ha commesso l’infrazione, dal tenore più perentorio.

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Ven 24/08/2012 da in .

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Lukas 15 settembre 2013 09:02

Beh quando il Comune ordina ai vigili urbani di fare cassa per target commerciale, questi fanno di tutto per far quadrare i loro obiettivi…..a nulla serve che il cittadino sia pure onesto e corretto….la multa la DEVI prendere prima o poi….PUNTO!!!!

Tanto e’ che attualmente i vigili urbani potrebbero pure fotografare un centinaio di targhe a caso….aspettare qualche settimana e poi redigere in ufficio le multe a tavolino (divieto di sosta, e similari),,,,tanto il cittadino dovra’ pagarle……..e pochissimi potranno intentare un ricorso perche chi si premunisce di una certificazione scritta e legale che quel giorno e ora scritti nel verbale non si era proprio li’ ?????? inoltre ricordiamoci che la causa civile ha dei costi non rimborsabili anche in caso di eventuali vittorie davanti al giudice di pace…..

Sempre piu Nazione di truffatori e malavitosi………..la vergogna di esser italiano!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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