Pannolini, i prezzi in Italia arrivano alle stelle. Le soluzioni alternative

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a sweet baby sleeping on a blanket

I pannolini, elemento irrinunciabile per l’igiene e la serenità dei propri bimbi, costano tanto, e sempre di più. A dirlo alcune ricerche compiute all’interno del nostro territorio, con l’Italia che – ancora una volta – riesce facilmente a strappare l’ennesimo poco invidiabile record di nazione nel quale i beni al consumo costano ben di più del resto dell’Europa.

Secondo quanto calcolato da Federconsumatori, infatti, in media cambiare i pannolini a un bebè in Italia costa circa il 30-40% in più rispetto agli altri Paesi del vecchio Continente. Tradotto in denaro, l’associazione dei consumatori ci dice che cambiare regolarmente i pannolini al proprio figlio costa circa 1.000 euro l’anno, contro i 600 euro sopportati dalle famiglie francesi.

Se poi, al costo dei pannolini, aggiungiamo tutto il rimanente onere relativo al corredo e ai materiali consumabili per i propri neonati, ne deriva un esborso monetario complessivo per la prima infanzia che è davvero irriguardevole.

Ma perchè i pannolini, in Italia, costano così tanto? E perchè permangono delle differenze davvero scarsamente spiegabili con il resto del Continente? Ad accorgersi della particolarità tricolore era stata, qualche tempo fa, anche la stessa Antitrust, che aveva segnalato il problema affermando che “i prezzi sono mediamente superiori a quelli praticati nel resto d’Europa. In modo ingiustificato”. Eppure i produttori dei pannolini venduti in Italia sono, in buona parte, gli stessi che vendono i pannolini in Francia. Quale, dunque, la ragione di questo gap?

Il governo sta cercando di correre ai ripari. Stando a quanto si legge sulla stampa nazionale, dal 1 giugno 2012 nelle 1.600 farmacie comunali i biberon, il latte in polvere e, ovviamente, anche i pannolini e gli altri prodotti per l’infanzia, potrebbero costare fino al 30% in meno rispetto ai prezzi praticati fino a oggi. Il tutto grazie a una intesa tra il ministro della Famiglia Andrea Riccardi e l’associazione dei Comuni italiani, che hanno voluto dare una significativa mano d’aiuto ai nuclei familiari.

Peccato che questa ondata di sconti sia temporanea: il bel tempo finirà infatti a dicembre. L’intenzione delle parti in causa è quella di prorogarla, ponendo così fine al flusso di famiglie che – pur di risparmiare sul costo dei pannolini – li ordinano da Svizzera e Slovenia.

Intanto, chi vuole risparmiare sui pannolini, può optare per quelli ecologici e per quelli lavabili.

I nostri amici di Ecoo ne hanno parlato a lungo in un recente approfondimento!

PANNOLINI ECOLOGICI, UNA GIORNATA PER PROMUOVERLI [VIDEO]

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Mar 22/05/2012 da Roberto Rossi

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