Pasqua 2012: i prezzi di uova e colombe sono già alle stelle

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feste di pasqua

Quanto costa un uovo di Pasqua? Tanto, anzi, tantissimo secondo quanto riferiscono le ultime rilevazioni compiute dalle associazioni dei consumatori. Con la Pasqua 2012 alle porte cerchiamo pertanto di capire a quanto ammontano le spese per l’acquisto delle tradizionali leccornie per giovani e meno giovani.

Stando a quanto asseriscono diverse indagini, le tradizionali uova di cioccolato starebbero oramai raggiungendo dei livelli esagerati e sostanzialmente insostenibili, soprattutto se ci si rivolge all’acquisto di uova dai marchi più noti, evitando la qualità (spesso scadenze) di quelle eccessivamente a buon mercato.

I prezzi delle uova di Pasqua partono oramai da una base di 30 euro al kg, che arriva ad essere equivalente a 45 euro al kg nell’ipotesi in cui le sorprese contenute nel dolce siano un pò più elaborate e preziose. Ne consegue che per un uovo da 300 grammi difficilmente si arriva a spendere meno di 10 euro.

Secondo quanto affermato da un focus prodotto da Il Fatto Alimentare, ad esempio, a battere tutti i record sarebbe l’atteso Gransorpresa della Kinder Ferrero, un best seller del periodo pasquale grazie anche (oltre che alla qualità del suo cioccolato), alla presenza di giocattoli molto curati e graditi ai giovanissimi: 82 euro al kg.

E’ pur vero, ad ogni modo, che si tratta di un uovo abbastanza ristretto (meno di 4 euro per pezzo), ma è altrettanto vero – sottolinea Il Fatto Alimentare – che la presenza di cioccolato vero e proprio sarebbe minima: l’uovo (“Uovo dolce con sorpresa ricoperto di puro cioccolato) fa infatti abbondanza di un guscio bianco interno dove è presente un dolce preparato con grassi vegetali.

Il discorso non cambia se dalle uova ci spostiamo alle colombe e agli altri dolci pasquali, con prezzi fortemente gonfiati.

Insomma, complessivamente per il pranzo di Pasqua una famiglia media italiana di 4 persone pagherà circa 16 euro in più rispetto allo scorso anno (il 10,3%). Secondo le rilevazioni compiute da Casper – il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte le principali associazioni dei consumatori – il record è relativo alle già ricordate uova di Pasqua, delle quali abbiamo parlato diffusamente, con apprezzamenti nell’ordine del 22%.

Per quanto invece riguarda le colombe, il costo è maggiore di circa 12 punti percentuali rispetto all’anno scorso, mentre incrementi inferiori alla doppia cifra hanno coinvolto tutti i principali beni alimentari legati alle festività, come l’abbacchio o il salame. Per quanto riguarda l’agnello, ad esempio, l’incremento è stato di 3 punti percentuali, poco più dell’incremento della corallina (+ 3%). Gli agnelli verranno infatti venduti ad un prezzo vicino ai 19,50 euro al kg, con l’abbacchio che confermerà una maggiore economicità con un prezzo pari a 18,50 euro al kg.

Anche a causa dell’incremento dei costi dei prodotti pasquali, Federconsumatori e Adusbef stima un calo dei consumi compreso tra il 4 e il 5%. Un calo dei consumi che tuttavia, sottolineano le associazioni dei consumatori, non dovrebbe scoraggiare la tenuta dei prezzi.

Come al solito, i prezzi saranno destinati a sgonfiarsi rapidamente appena terminate le festività pasquale. Chi invece desidera festeggiare adeguatamente tale evento, dovrà – ahinoi – mettere a dura prova il proprio portafoglio.

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Lun 02/04/2012 da Roberto Rossi in

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