Previdenza integrativa, guida per i giovani

I giovani pensano alla propria previdenza integrativa? Secondo alcune ricerche, la risposta sarebbe prevalentemente negativa, aprendo scenari molto pessimistici sulla terza età di quelli che ora sono giovani ragazzi e ragazze. I nuovi lavoratori entrano infatti sempre più tardi nel mondo del lavoro, e lo fanno a condizioni economiche e previdenziali che non sono certamente ideali per potersi garantire un futuro sereno. Ma come agire allora per costruire una pensione adeguata?
La prima cosa che sembra essere d’urgenza, è prendere coscienza della propria situazione, informandosi in maniera preventiva, e dimenticando di associare il proprio scenario previdenziale a quello dei propri genitori, che rispetto alle nuove generazioni godranno di condizioni mediamente migliorative.
Oltre all’education e alla formazione in materia, è necessario poi effettuare una sorta di autoanalisi, scoprendo – eventualmente, anche l’ausilio di un consulente – a quale regime previdenziale si appartiene, a che età si ritiene di poter andare in pensione, e così via.
Una volta determinato il gap tra lo stipendio medio e la pensione che si andrà a percepire una volta maturati i requisiti, si passa quindi a scegliere lo strumento utile per cercare di colmare tale gap. Fondi pensioni aperti, piani di investimento pluriennali e diverse altre soluzioni serviranno a migliorare la propria situazione previdenziale.
Parleremo di tali prodotti nelle prossime settimane.
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Gio 09/06/2011 da Roberto Rossi in Pensioni Minime









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