Prezzi benzina: oggi +1,3 centesimi sulla verde

La folle corse dei prezzi della benzina non sembra volersi arrestare. L’ultimo week-end ha in particolare segnato gli ennesimi rincari che oltre a colpire la benzina hanno questa volta investito anche il diesel. Cerchiamo oggi di capire quanto il mercato di benzina e gasolio sia stato vittima dell’ondata di rincari e quali sono i prezzi della benzina oggi imposti.
I prezzi sono raccomandati in rapida salita dunque, ma vediamo le cose nel dettaglio.
Eni che ha messo mano al prezzo della verde aumentandolo di +1,3 centesimi euro/litro, +1 invece sul diesel; a seguire troviamo Ip e TotalErg, che hanno rispettivamente subito un aumento di +1 centesimo e +0,7 solo sulla benzina. Chiudono le fila Tamoil, Esso e Shell, che hanno ugualmente rincarato di +1 cent su entrambi i prodotti.
Intanto il settore dei carburanti italiani potrebbe presto esser protagonista di una rivoluzione. Il “decreto scorte” vagliato dal pre-consiglio dei ministri prevede infatti un processo di liberalizzazione che dovrebbe portare ad un, seppure lieve, calo dei prezzi finali del carburante.
Secondo quanto previsto dall’azione di governo, al fine di attuare le direttive europee sulla sicurezza del sistema dei carburanti, dovrebbe esser prima di tutto centralizzata la gestione delle scorte, detenuta adesso dalle compagnie petrolifere. Questo dovrebbe quindi portare alla nascita dell’Ocsit (organismo centrale di stoccaggio italiano) affidato all’Acquirente unico, che già coordina gli approvvigionamenti di elettricità per il mercato tutelato.
La novità più interessante che il decreto legislativo prevede è però quella relativa all’istituzione, con l’articolo 22, della borsa dei carburanti. Come spiegato dal testo del decreto, entro 180 giorni dovranno essere definiti i meccanismi operativi. A gestire direttamente la nuova Borsa sarà comunque il Gme, il gestore dei mercati energetici che già da tempo si occupa della borsa elettrica italiana e della nascente borsa del gas.
«Con l’Ocsit – si legge – la sicurezza petrolifera italiana sarà più efficace e svincolata, almeno in parte, dagli interessi degli operatori economici, non sempre coincidenti con l’interesse generale. Una oculata gestione economica permetterà di ridurre l’onere a carico degli operatori stessi, già attualmente traslato ai consumatori finali». E ancora: «La costituzione dell’Ocsit può rappresentare una nuova opportunità economica per il nostro Paese perché vengono create le condizioni affinché non solo si riducano le scorte all’estero ma addirittura che l’Italia possa diventare un Paese che accolga le scorte degli altri Paesi europei, con nuove prospettive di attività economiche che vadano ad affiancarsi a quelle tradizionali della raffinazione e dello stoccaggio commerciale, considerato anche che alcun raffinerie stanno venendo trasformate in deposito».
Per quanto riguarda invece la borsa dei carburanti, la sua istituzione dovrebbe permettere di allestire «una piattaforma di mercato che faciliti l’incontro tra domanda e offerta all’ingrosso di prodotti petroliferi liquidi per autotrazione». Quelle finora avanzate sono comunque ancora delle ipotesi, a cui dovrà far seguito un’azione concreta. Intanto il Gme pensa alla creazione di una semplice “bacheca”, un punto telematico di incrocio tra domanda e offerta; di una piattaforma di brokeraggio, con il Gme che fa da gestore-garante sulla base di una standardizzazione contrattuale;
La situazione, almeno a livello nazionale, sembra quindi esser favorevole agli automobilisti, che non devono comunque mai dimenticare alcuni pratici consigli per risparmiare sul costo del carburante.
Ecco come risparmiare benzina
Cerchiamo a questo punto di comprendere in che modo risparmiare benzina. Più volte sul nostro sito abbiamo parlato delle “pompe bianche” e dei distributori “no logo”, stazioni di rifornimento in grado di consentirci un significativo risparmio sul pieno. Oggi vogliamo compiere un passo in avanti, e indurvi a risparmiare benzina mediante un comportamento più attento nell’utilizzo della vettura durante la guida. Uno stile più virtuoso può garantirvi un risparmio davvero sorprendente!
- Curve più uniformi: evitate frenate o accelerazioni brusche in curva. Una guida più uniforme durante le fasi non rettilinee necessita di minore energia legata al cauto utilizzo dei freni.
- Mantenere velocità di “crociera”: per lo stesso concetto appena espresso, val la pena ricordare che continue accelerate e frenate generano un aumento dei consumi di carburante. Meglio allora proseguire con velocità medie di crociera, con andature costanti.
- Pulizia del motore: mantenete un decoroso livello di pulizia interna del motore, al fine di evitare sprechi quando andrete a fare il pieno.
- Cambiare marcia a 2mila giri: è molto importante evitare di “tirare” le marce. Meglio cambiare al momento opportuno, intorno ai 2 mila giri. Un semplice consiglio che potrebbe consentirvi un risparmio di circa il 10 per cento del carburante.
- Spegnere il motore al semaforo: mantenere acceso il motore al semaforo provoca un consumo molto più elevato, soprattutto in città. Buona regola, per quanto possa essere scomodo, è quella di spegnere il motore al semaforo.
- Guidare in maniera previdente: mantenete uno stile di guida fluido e prudente. Oltre che pericolosa, l’accelerazione energica tra gli incroci o le frenate nette, servono solo a sprecare benzina.
- Effettuare manutenzioni periodiche: ricordatevi di curare adeguatamente la vostra macchina, gestendo in maniera accorta le manutenzioni. Pastiglie dei freni, filtri dell’aria e altri elementi della vettura, possono gravare sul consumo di benzina se non sono amministrati opportunamente.
- Controllare i pneumatici: ogni tanto ricordatevi di controllare la pressione dei pneumatici. Usare quella consigliata riduce la resistenza al rotolamento e, di conseguenza, i consumi.
- Evitare i pesi inutili: andare in vacanza con tutti i comfort di casa può essere gradevole, ma la vostra macchina si caricherà di pesi superflui. Ad esempio, se non vi serve, smontate il portabagagli, e sgombrate il cofano da oggetti inutili.
Come utilizzare le pompe bianche
Un metodo semplice e immediato per risparmiare sulla benzina è rappresentato dalle pompe bianche, distributori a gestione diretta che permettono agli imprenditori di poter applicare dei prezzi di vendita meno cari sul territorio.
Il risparmio conseguibile mediante l’utilizzo delle pompe bianche può arrivare fino a 8 – 10 centesimi al litro, per un taglio del costo del carburante che a fine anno – calcolato sul profilo medio di guidatore – può arrivare a superare anche i 100 euro.
Il fenomeno delle pompe bianche è in fase di consolidamento sul territorio nazionale, dove alcune stime sostengono che siano presenti almeno 1.500 punti vendita “no logo”, per una quota di mercato che sfiora il 7%.
Purtroppo, come spesso accade, trovare una pompa bianca non è affatto semplice. Uno dei motivi per cui i distributori no logo riescono a offrire dei prezzi così concorrenziali è legato al fatto di riuscire a manovrare in maniera autonoma il margine operativo lordo, comprimendo i costi grazie all’assenza pressochè totale di campagne promozionali.
Di qui, la necessità di reperire informazioni sulle pompe bianche attraverso conoscenze o, magari, sul web.
Qui trovate il nostro speciale sull’argomento, con le mappe aggiornate:
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Mar 12/02/2013 da Sveva Sigilli in Auto
Ma non fatemi ridere…e quanto pensate di risparmiare? Forse che invece di spendere 100 euro per il pieno riuscirete a spenderne 99, facendo delle curve più uniformi? Ma dove vivete? Basta un semforo in più e ci vogliono altre 400 curve uniformi….
Rispondi Segnala abusospegnere il motore a un semaforo è sbagliatissimo perchè si consuma più benzina per la riaccensione di quella che risparmi stando fermo.Se devi fermarti per 1 min e ripartire è controproducente spegnere il motore..se il semaforo dura più di 1 min o sei a un passaggio a livello a senso farlo
Rispondi Segnala abusoIl problema non sono solo le case petrolifere… il problema sono ste cavolo di tasse!!!
Rispondi Segnala abusoUN SOLO COMMENTO: CHE DIO STRAMALEDICA TUTTI I PETROLIERI DEL MOMDO! OCSIT, GME E QUANT’ALTRO: A CHE SERVONO SE POI LA CORRUZIONE E GLI AFFARISTI RIESCONO SEMPRE AD ANNULLARE QUALSIASI PROVVEDIMENTO? LA VERITA’ E’ CHE L’ITALIA STA IN MANO ALLA CASTA E ALLE MAFIE DELLA PEGGIORE SPECIE! ITALIANI, DOVETE SPAZZARE VIA TUTTI I POLITICI ATTUALMENTE IN LIZZA!
Rispondi Segnala abuso













Ottimi consigli, suggerirei anche di rifornirsi alle pompe bianche.
Rispondi Segnala abuso