RC-Auto: la mappa dei rincari città per città

  • Commenti (1)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

RCAUTOPREMIO

Nella giungla delle tariffe auto italiane, due province su tre hanno già deciso di penalizzare i propri contribuenti facendo pagare di più il premio sulla responsabilità civile auto. A rivelarlo (e rilevarlo) è il Sole 24 Ore in un suo recente approfondimento, nel quale cercare di fare il punto su come gli enti territoriali abbiano scelto di incrementare al massimo le aliquote di propria competenza.

Nella migliore delle ipotesi, afferma il quotidiano, “uesto aumento è stato isolato e non accompagnato dalla crescita dell’Ipt e del tributo ambientale. E il caso di Livorno che passerà al 16% a partire da giugno 2012, ricavando 17 milioni dalla nuova aliquota. Lasciando però fermi gli altri due tributi. «Come Provincia- racconta il presidente Giorgio Kutufà – ci siamo arresi, tra gli ultimi in Italia, all’aumento dell’addizionale Rca». Lo stesso è accaduto a Fermo, dove è scattato l’aumento dell’aliquota Rc auto mentre sono rimaste ferme le maggiorazioni sulle tariffe per il registro automobilistico, che variano dal 20 al 30% (a seconda dell’auto)”.

Se scendiamo lungo il crinale della Penisola, fino ad arrivare ad Agrigento, troviamo una situazione ancora differente, con incremento della quota sulle polizze assicurative, e un 4% al tributo ambientale. “Con l’aumento della sola Rc auto – spiegano tuttavia dall’ufficio Ragioneria – otterremo a regime 3,5 milioni di euro in più, a fronte di 10 milioni di trasferimenti statali in meno». Situazione simile a Bari, dove il direttore generale della Provincia Onofrio Padovano spiega: «Abbiamo portato l’aliquota Rca dal 12,5% al 16%, a partire dal primo aprile 2012. In questo modo otterremo io,5 milioni nel 2012 e a regime stimiamo un impatto di 14 milioni in più. Siamo stati costretti a farlo per compensare i tagli previsti dalle ultime manovre, che ci hanno tolto circa 13 milioni” – si legge nel quotidiano.

Simili i comportamenti in altri parti d’Italia. Il Sole 24 Ore riporta come in provincia di Lodi gli aumenti abbiano interessato solamente le assicurazioni auto. “In qualche caso, però, il rincaro non c’è stato semplicemente perché non poteva esserci. Nella Provincia di Monza e Brianza, infatti, c’è stato solo l’aggiornamento delle aliquote Rc auto al 16% con una maggiore entrata attesa pari a circa 6 milioni. Mentre la maggiorazione al tributo ambientale era già al 5%, il massimo previsto. Così come quella sull’Ipt, al 3o%, anch’essa al massimo. Stesso discorso a Parma dove, «per esigenze di bilancio», è scattato l’aumento dell’aliquota Rc auto, ma in modo più contenuto che altrove, passando da112,5 al 14% (e non al 16%).” – prosegue il giornale.

Gli incrementi saranno ripartiti anche sulle altre imposte a Napoli, dove l’aumento dell’aliquota sul premio della responsabilità civile auto sarà accompagnato dalla maggiorazione Ipt, passata dal 20% al 30%, con due aumenti che valgono 27 milioni. “A Trapani l’Ipt è cresciuta dal 19% al 3o%: 400mila euro che si aggiungono ai 3,5 milioni extra in arrivo dalle assicurazioni auto. Anche a Enna l’imposta sul pubblico registro è stata portata al livello massimo (era a12o%).A Caserta l’aumento dell’Ipt (dal 20 al 30%) non è stato ancora deliberato, ma la misura è allo studio. Lo stesso vale per Mantova, dove nulla è stato deciso ma, per far quadrare i conti, potrebbero scattare l’incremento dell’Ipt (dal 20 al 30%) e una stretta sui parametri che permettono l’accesso alle aliquote agevolate (35 e 4,5%) per il tributo ambientale. A Roma, infine, l’aliquota sulle assicurazioni è rimasta a112,5%, mentre a marzo è scattato un ulteriore aumento del 10% sull’Ipt (ora al 30%), ma non per gli operatori dei trasporti” – conclude il quotidiano.

Ma, alla luce di ciò, in che regioni troviamo i costi maggiori e in quali i costi minori? Diciamo che, in linea di massima, al sud il prezzo medio di una polizza per chi non è stato coinvolto in sinistri negli ultimi 5 anni è stato pari a 1.456 euro l’anno, con 1.119 al centro e 920 euro al nord. Una discrepanza scarsamente giustificabile, se pensiamo che negli ultimi 5 anni solo l’11% dei guidatori del sud è stato coinvolto in un incidente, contro il 12,7% del nord e il 15,1% del centro.

Ancora, si tenga altresì in considerazione che secondo le più recenti rilevazioni, in caso di sinistro non si riscontrerebbero significativi impatti sul premio della polizza, che rincara in misura non straordinaria al sud (+ 6,37%), contro incrementi a doppia cifra al nord e al centro.

La mappa, città per città

Libero Quotidiano ha pubblicato una interessante mappa riepilogativa di tutti gli aumenti, città per città. Eccola riportata:

mappaaumenti

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Mar 15/05/2012 da Roberto Rossi

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento
Christian 11 giugno 2012 16:42

potete calcolare preventivi gratis, confrontando fino a 20 polizze diverse, grazie a questo tool:

http://www.forex-on-line-1.com/p/preventivi-assicurazioni-gratis.html

Rispondi Segnala abuso

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati. NanoPress News, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n°3 314/08