Riforma fiscale: il passaggio alle tre aliquote

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Da qualche giorno tiene banco, nelle pagine economico finanziarie dei quotidiani nazionali, la possibilità che la riforma fiscale da troppo tempo rinviata possa assumere – tra le varie sembianze – quella di una piccola rivoluzione nelle aliquote Irpef, con una semplificazione delle stesse, e una riduzione a un totale di tre categorie rispetto a quelle attuali. Ma cosa accadrà con il passaggio alle tre aliquote? E quali saranno queste tre nuove soglie di imposizione fiscale?

Per il momento le notizie sono abbastanza scarne, e lo stesso Ministro dell’Economia Giulio Tremonti si è limitato nel rilanciare alcuni buoni propositi, non supportati da elementi concreti.

Il Ministro ha infatti definito “giusto” il sistema con tre aliquote Irpef, non precisando tuttavia le proporzioni, e limitandosi ad affermare che esisterebbero margini per introdurre aliquote più basse, che potrebbero contribuire a ridurre l’evasione fiscale.

E’ probabile che il passaggio dalle cinque alle tre aliquote sia meno rivoluzionario del previsto, e passi attraverso l’accorpamento di due fasce.

Vi terremo aggiornati in merito.

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Gio 16/06/2011 da Roberto Rossi

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Aldo Vantaggiato 19 giugno 2011 13:50

Da mediocre aconomista e dopo ben 38 anni di bancario, dico che l’abbassamento delle aliquote irpef comporterà un forte impulso economico. Non a caso si dice che quanto è piu’ alta la circolazione monetaria tanto è piu’ alto il progresso di una Nazione. Basta questo per dire tutto. Io ho votato questo Governo unicamente per questo motivo.

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29 giugno 2011 11:55

Complimenti hai votato veramente con giudizio! Ma’ forse hai sbagliato paese!!!

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Giankyv 1 luglio 2011 07:52

Il problema è il rialzo dell’aliquota nei citi medi…..quindi direi che ci saranno meno soldi da far girare

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Gianni 4 luglio 2011 12:13

Mi sa che quest’ultima dell’irpef, sia una fregatura ulteriore per i ceti medio bassi, da pensionato, se prima pagavo il 27, ora pago il 30? Comunque sia è una solita fregatura.

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ByKo 14 luglio 2011 13:29

Oggi mi trovo che devo dare allo stato 750 euro su un reddito lordo di 24.000 euro, mentre nelle dichiarazioni degli anni scorsi ricevevo sempre qualcosa di ritorno! Ricalcolando le aliquote IRPEF del 2009, cioè abbasando il tetto dell’aliquota 23% da 26.000 ai 15.000, sul resto dei miei 24.000 è stato calcolato il 27%! Adesso escono con il discorso delle tre aliquote 20,30,40%, io dico sarà vero che dal 23% passa al 20%, ma bisognerà vedere lo scaglione di calcolo, perchè ci scometto, che se non da subito, però sarà da 0 fino a 10.000 il 20% e poi il 30% (non oso immaginare a che cifre arriverò che dovrò restituire) e per chi guadagna centinaia di migliaia di euro si abbassa al 40% (nel 2004 era al 45%, oggi al 43%)?! Purtroppo a me sembra più una manovra per far tirare fuori soldi ai lavoratori dipendenti (gli unici alla quale lo stato riesce a far pagare le tasse) per coprire i buchi ormai incolmabili lasciati da aliquote irpef non più coperte, evasini fiscali, milioni di euro buttati per finanziare tutti i partiti politici presenti nel nostro paese (e ogni anno ne aprono di nuovi, tanto i soldi li mettiamo noi, che poi a cosa servono sti partiti…), vitalizzi a politici in carica solo anche per un giorno (a noi la pensione dopo 40 anni di lavoro, forse), ecc. ecc.! Che facessero dei tagli allo sperpero di denaro pubblico, anzichè cercare di togliercene ancora…!

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15 luglio 2011 14:15

Il problema non è che lo stato fa pagare solo i dipendenti (balla colossale),ma semmai :sti c…o di dipendenti della PA, si può sapere perchè c…o hanno uno stipendio? Il 90%di loro non merita neppure di vivere, altro che papparsi contributi, stipendi, ecc…

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