Scudo fiscale, fino a che punto si spinge la copertura penale?

Il 19 luglio 2011 la Cassazione ha depositato una sentenza molto importante in merito allo scudo fiscale, precisando fino a che punto si possa spingere la copertura penale. La Suprema Corte ha infatti affermato che lo scudo fiscale può offrire una copertura penale solo per i reati in cui ad essere rilevati sono i capitali trasferiti e posseduti all’estero, che vengono successivamenti fatti oggetto di operazioni di rimpatrio e di regolarizzazione mediante le disposizioni normative.
I reati penalmente scoperti

Stando a quanto affermato dai giudici di Cassazione, ne consegue che ad essere “scoperti” sarebbero tutti quei reati appartenenti ad altre fattispecie giuridiche, che non possono pertanto rientrare nella copertura penale prevista dallo scudo fiscale. A titolo di esempio, possono essere ricordate le fattispecie penali tributarie, anche se commesse negli stessi anni in cui è stato effettuato lo scudo fiscale.
Il caso oggetto di pronuncia della Cassazione

A conferma di quanto sopra, basta leggere sinteticamente quale è stato il caso concreto portato dinanzi alla Cassazione, che ha avuto modo di esprimersi riguardo allo scenario in cui un contribuente che ha omesso la presentazione della dichiarazione Iva, e conseguente versamento, chiedeva la copertura penale per il solo aver effettuato lo scudo fiscale. L’istituto tuttavia – ha chiarito ancora una volta la Cassazione – non può agire per i reati che non sono espressamente previsti dalla norma.
Gli elementi fondamentali

Per andare a comprendere quali sono i limiti di operatività dello scudo fiscale è pertanto necessario fare riferimento a quanto è espressamente indicato nella norma dell’istituto premiante, facendo una relazione diretta alle sole fattispecie in cui sono oggetto rilevante i capitali trasferiti e posseduti all’estero, e poi rimpatriati e organizzati. Nessuna relazione è invece necessaria per quanto riguarda la coincidenza della violazione con il periodo di imposta di rimpatrio o di regolarizzazione, se estranee alle condotte di esportazione o detenzione di valuta.
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Lun 01/08/2011 da Roberto Rossi in Scudo Fiscale, Sentenze Della Cassazione













