Social card, ecco le nuove regole

Social card, ecco le nuove regole

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Avviata, anni fa, come la panacea a parte dei mali della fascia più debole della popolazione italiana, la social card ha finito con il divenire uno strumento sì utile, ma soggetto a numerose critiche circa il suo funzionamento. Ora la stessa tessera sta per avere una nuova vita, con regole che tuttavia hanno già sollevato qualche polemica tra chi non gradisce la svolta “federalista” della social card versione bis, che verrà sperimentata a breve in 12 comuni italiani.

Contrariamente a quanto avveniva in precedenza, infatti, la social card verrà ora erogata con una ricarica mensile compresa tra un minimo di 40 euro e un massimo di 137 euro a seconda della città di residenza dele beneficiario e al numero dei familiari.

In altri termini, la ricarica della carta sarà differenziata sulla base della città di residenza dei beneficiari, tenendo in considerazione che il costo della vita è diverso da Regione a Regione.

In attesa di avere tra le mani un documento definitivo, e non una bozza, anticipiamo che la fase di sperimentazione della social card verrà avviata in alcuni Comuni con oltre 250 mila abitanti: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia, Verona.

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Lun 26/09/2011 da

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Lvgiano 1 ottobre 2011 13:16

Se la carta doveva aggevolare i pensionati o gran parte delle persone bisognose ha creato problemi ai possessori in quanto incapaci ad utilizzarla.

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