Società servizi pubblici locali: tariffe in crescita e bassa redditività

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tariffe servizi pubblici

Gli andamenti delle società controllate attive nei servizi pubblici locali, se raffrontati con quelli di tutte le imprese del settore, risultano decisamente meno brillanti. Alle tariffe in crescita applicate per i servizi si contrappone infatti un basso livello di redditività.

A rilevarlo è Unioncamere, che ha tracciato la prima mappa del capitalismo pubblico locale. I dati mostrano infatti che dal 1996 al 2006 le tariffe di questi servizi, in particolare quelle di acqua, gas e rifiuti, in misura minore dell’elettricità, sono cresciute mediamente del 40%, il 15% in più dell’inflazione.

Di contro, come sottolineato, per le “local utility” il valore aggiunto per addetto è di 60,6 mila euro mentre nel totale Italia sfiora i 98 mila euro; il costo del lavoro per addetto è di 42,3 mila euro mentre per il totale Italia è di 41,9 mila euro; il margine operativo lordo è il 30,3% del valore aggiunto mentre per il totale Italia è il 57,2%; il rendimento del capitale proprio investito (ROE) è il 3% mentre per il totale Italia è l’11,2%.

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Fonte | Unioncamere

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Lun 28/01/2008 da

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