Spiagge low cost: ombrelloni pagati a rate e pacchetti famiglia

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ombrelloni spiaggia

Complice la crisi economico finanziaria, anche gli esercenti di stabilimenti balneari stanno iniziando a tagliare i prezzi di ombrelloni e sdrai, o a concedere pagamenti personalizzati e a rate alle famiglie che desiderano poter trascorrere le vacanze al mare, acquistando pacchetti per l’intera stagione, o per parte dell’estate. Una tendenza in diffusione in tutta la penisola, con picchi nelle zone più gettonate.

Specchio di questa realtà evolutiva è il web: su eBay, ad esempio, nelle ultime settimane sono spuntate offerte low cost balneari, da Comacchio a Salento, da Sanremo a Terracina, e così via. Il problema, per gli esercenti, semmai è cercare di trovare un equilibrio tra l’esigenza di attrarre nuova clientela, e il mantenimento di margini di guadagno, sempre più ristretti.

“I balneari che resistono” – riporta in merito un recente approfondimento curato da La Repubblica – “devono abbassare i prezzi e sollecitare la fantasia. “Siamo come la Ryanair”, fa sapere Oreste Giannessi del Nettuno di Viareggio, erede della famiglia che lo gestisce dalla fondazione. Per il weekend offre l’opzione “paghi due, prendi tre“: la domenica è gratis. La spiaggia, 240 ombrelloni, è stata divisa per fasce: 25 euro le prime due file, quindi 20 euro, poi l’offerta famiglia (12 euro) per i più defilati. Molti locali della retrostante Passeggiata si sono adeguati: “hamburger e focaccine” si rincorrono nei menu” – afferma ancora il quotidiano.

Per toccare con mano la crisi, d’altronde, è sufficiente fare un giro per la penisola, nei luoghi più frequentati. In Versilia, dopo un mese dall’avvio della piena stagione, manca un terzo dei turisti. Pertanto, “diversi bagni di Marina di Pietrasanta, il Wanda, l’Aretusa, il Bianca, propongono l’ombrellone in condominio. Lo si usa quando il co-bagnante (un parente, un amico) non c’è” – prosegue il quotidiano – “O è a casa o è in mare. Viene smezzata anche la spesa. Sotto le cosiddette “tende” ora c’entrano anche tre famiglie. Tra Marina e Forte dei Marmi il calo delle prenotazioni è vertiginoso. Molte disdette sono arrivate dall’Emilia, conseguenza del terremoto. All’Onda Marina di Forte chi affitta per due mesi si prende anche i primi dieci giorni di giugno e i primi dieci di settembre. All’Isola d’Elba gli albergatori offrono ombrelloni, cene e spettacoli, in alcuni casi il traghetto e in un caso (l’Hermitage) l’aereo”.

Ma non solo: oltre ad abbassare i prezzi e a effettuare importanti sconti, gli stabilimenti stanno cercando di dar fondo alla propria creatività. A Genova, ad esempio, lo Sporting Club di Corso Italia ha affidato in spiaggia l’insegnamento gratuito dell’inglese a un gruppo di studenti madrelingua. E ancora, “ingressi a tempo: un pacchetto di dieci ore di sole con lettino costa 20 euro. Ha abbassato i prezzi lo stabilimento più grande, il Lido, sempre in corso Italia, leggendario per la tirchieria dei titolari. Lì sono cresciuti Paolo Villaggio e la famiglia De André. Ingresso a 5 euro dopo le 16 e corsi di surf con la pagaia come in California. Alla piscina del Porto Antico è nata la tariffa relax, dalle 13 alle 15: sei euro. Vasca idromassaggio e massaggi shiatsu. Sulla costa di Ponente, la Celle Ligure di Fabio Fazio, la trattativa sul posto è quotidiana: si paga guardando il cielo (se è grigio la giornata vale meno) e l’occupazione dei lettini (se più della metà sono vuoti si può forzare sullo sconto)” – conclude il quotidiano.

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Lun 09/07/2012 da Roberto Rossi in

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