Tassa sui rifiuti, guida al pagamento e ai rimborsi

Il 9 marzo 2012 la Cassazione ha emesso la sentenza n. 3756: una pronuncia molto importante, che ha stabilito come la tassa rifiuti (Tia) sia un tributo e, come tale, non debba essere soggetto a Iva. La sentenza non può avere valore normativo, ma fornisce comune un peso specifico maggiore alle eventuali richieste di rimborso. Cogliamo l’occasione per introdurre una guida alla nuova tassa rifiuti, e alla procedura per la domanda di restituzione dei soldi.
L’Imu rischia di costituire solo una parte (e addirittura minoritaria) di tutti i costi che gli italiani dovranno sopportare per la propria abitazione. L’ultima stangata arriva con la tassa sui rifiuti, che subirà una maggiorazione per l’aumento dell’addizionale di circa 30 centesimi al metro quadro. Cerchiamo quindi di comprendere come agirà la nuova tassa, e come ottenere il rimborso per l’Iva eventualmente versata.
A spiegarci quanto sta accadendo sul fronte della nuova tassa sui rifiuti è il Messaggero, che ricorda come l’aumento (di 30 centesimi a metro quadro) possa essere portato in maggiorazione a 40 centesimi a discrezione del Comune.
“Scatterà dal 2013 l’addizionale sui servizi comunali introdotta un po’ in sordina con il decreto salva-Italia” – ricorda Luca Cifoni sul quotidiano del 22 aprile – “Si tratta in pratica di un’appendice della nuova tassa sui rifiuti. Il tributo, dovuto da «chiunque possieda, occupi o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte» si comporrà di una tariffa calcolata sulla base di qualità e quantità dei rifiuti (con criteri ancora da specificare) e di una maggiorazione di 30 centesimi a metro quadrato, che i sindaci potranno aumentare fino a 40, per i servizi indivisibili dei Comuni”.
Una tassa, quella sui rifiuti, che va a sommarsi alla reintroduzione dell’Ici sotto forma di Imu, parzialmente (e scarsamente) compensata dalla cancellazione dell’Irpef per il proprietario, ma solo a partire dalla seconda casa.
L’imposta – spiega ancora il giornalista – applicata fino al 2011 “verrà assorbita nell’Imu, salvo il caso in cui l’abitazione in questione sia affittata. Molto dipenderà dall’aliquota effettivamente applicata dai Comuni: ma siccome l’Irpef è progressiva soprattutto per i redditi medio-alti potrebbe esserci addirittura un lieve vantaggio, nonostante l’aumento della base imponibile”.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
- La nuova tassa sui rifiuti
- Perchè è possibile richiedere il rimborso
- Come richiedere il rimborso
Lun 23/04/2012 da Roberto Rossi in Sentenze Della Cassazione














Vorrei precisare che avevo gia’ in mano un modulo simile a quello da voi proposto per chiedere il rimborso ma prima di fare la raccomandata all’Ecogest ho pensato di telefonare e sono riuscita a parlare con la responsabile della Tia del mio Comune (Porto Viro in provincia di Rovigo) che mi ha detto che poiche’ l’IVa va allo Stato e non rimane a loro, finche’ non sara’ lo stato e quindi Equitalia a restituirla a loro, Ecogest non la rimborsera’ ai cittadini. Quindi le eventuali richieste di rimborso per ora non servono a nulla, quando le cose si sbloccheranno da parte di Equitalia, i rimborsi avverranno automaticamente per tutti i cittadini. Grazie
Rispondi Segnala abuso