Tasse sulla casa 2014: facciamo un po’ di chiarezza

Tasse sulla casa 2014: facciamo un po’ di chiarezza

tasse sulla casa

Sono tante le tasse sulla casa. In questi ultimi tempi su questo argomento si sono diffuse tante notizie. Sono così tante le informazioni, che spesso si rischia di fare confusione. Non è facile, infatti, orientarsi fra tutte le leggi, che regolano un settore così complesso. Nelle ultime ore si è poi tornati a parlare di Imu prima casa, oramai denominata Mini Imu: a quanto pare il pagamento previsto per il 16 gennaio 2014, slitta al 24 gennaio, il tutto dovuto alla necessità di dare al Caf, ai commercialisti e agli stessi cittadini il tempo necessario di organizzarsi al meglio per il calcolo dell’importo dovuto. In ogni caso, quando si parla di tasse sulla casa 2014, si ha a che fare con un campo molto più variegato di quanto possa sembrare e ci ritroviamo ad avere a che fare con sigle e nomi, con i quali è meglio non fare confusione, perché, comunque, si tratta di spese che incidono sul nostro bilancio familiare.

Ciò che è certo è che sia i Comuni che lo Stato hanno bisogno di fondi, che devono cercare di recuperare in qualche modo, anche perché il fabbisogno in questo senso è piuttosto elevato. I sindaci chiedono a gran voce di avere la possibilità di recuperare i fondi che andranno perduti in seguito all’abolizione dell’Imu. Proprio per questo sono al vaglio diverse soluzioni possibili. Ma quali sono le tasse sulla casa di cui tanto si parla e che spesso ci danno la sensazione di muoverci in un labirinto, dal quale non c’è possibilità di uscita?

Iuc

iuc

Ultimamente si è molto parlato della Iuc, che dovrebbe essere modellata sulla Trise, che può essere definita come il tributo in realtà mai nato. All’inizio si voleva creare un qualcosa che raggruppasse tutte le imposte locali. La Iuc, in realtà, dovrebbe essere composta da Tari e Tasi. La prima è legata alla gestione dei rifiuti e la seconda ai servizi indivisibili.

Tuc

Tuc tributo unico comunale

L’ipotesi consisteva nel creare un tributo unico comunale, che avrebbe dovuto riunire Imu e Trise. Ad introdurre questa tassa era stato un emendamento del PdL alla legge di stabilità. Per la parte immobiliare, avrebbe sostituito l’imposta sul reddito delle persone fisiche, l’Imu e avrebbe coperto i costi dei servizi comunali, come, per esempio, l’anagrafe, l’illuminazione pubblica e la manutenzione delle strade.

Trise

trise tari tasi

E’ stata concepita inizialmente come tributo sui servizi comunali, diviso in due parti e comprendente Tari e Tasi. L’ipotesi era quella di utilizzare i fondi ricavati, per dare l’opportunità ai Comuni di avere delle risorse per la gestione dei servizi. Con l’introduzione di altre disposizioni, sarebbe venuta meno l’originaria impostazione della Trise.

Tasi

tasi

Tasi significa letteralmente “tassa sui servizi”. L’obiettivo è quello di sostituire i tributi sui servizi indivisibili e l’imposta sugli immobili. Deve essere pagata da chi possiede un immobile, ma anche, con una quota che varia dal 10% al 30%, da chi lo usa in affitto.

Tari

tari

E’ la tassa sui rifiuti, destinata a coprire i costi relativi alla raccolta e allo smaltimento della spazzatura. Viene pagata da proprietari e inquilini. Secondo Confcommercio, nel 2014 ci sarà un’impennata dei costi, specialmente per le imprese. Il principio che ne determina l’importo è quello, secondo il quale le famiglie pagherebbero di più dei single, perché i membri di un nucleo familiare produrrebbero più rifiuti.

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Lun 16/12/2013 da

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Dola B. 15 novembre 2013 17:43

Le tasse sugli immobili passando da ICI a IMU hanno reso da 9,2 a 23,7 miliardi! E i Comuni ancora si lamentano! E che ritorno abbiamo avuto? ZERO! Attenti italiani: se continuerete a dare il potere a queste sanguisughe finirete peggio del quarto mondo!

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