Terremoto Giappone: truffe sulle donazioni, attenzione

Ogni volta che nel mondo si verificano delle catastrofi naturali, molti enti si mobilitano per fornire aiuto e soccorso di ogni tipo, e contestualmente c’è bisogno anche di fondi che si raccolgono grazie allo spirito di solidarietà. Oramai rispetto al passato basta inviare un sms o fare un telefonata dal fisso per donare qualche euro e contribuire a risollevare le sorti di intere popolazioni sfortunate, ma occorre sempre fare molta attenzione affinché la solidarietà venga indirizzata nella giusta direzione.
A farlo presente è l’Associazione Altroconsumo dopo il devastante terremoto e tsunami che ha colpito il Giappone. In questi casi si attivano gli Enti e le Organizzazioni non governative per la raccolta dei fondi, ma contestualmente possono attivarsi anche speculatori e truffatori senza scrupoli pronti a sfruttare la situazione.
L’Associazione dei Consumatori, al riguardo, raccomanda di conseguenza di non fare donazioni ad enti ed associazioni che sono delle perfette sconosciute, ed in ogni caso occorre accertarsi della loro esistenza. Altroconsumo sconsiglia categoricamente le donazioni attraverso gruppi su Facebook che, può o meno onestamente, promuovono la “solidarietà per le vittime del terremoto“.
Meglio indirizzare la solidarietà a quegli enti noti a tutti quali, ad esempio, la Croce Rossa Italiana, la Caritas o Medici senza frontiere che sono attive da anni nel campo degli aiuti a livello umanitario. Altroconsumo sconsiglia altresì di donare a raccoglitori di fondi improvvisati che si presentano di persona nelle nostre case, o che magari ci fermano per strada; in tal caso, infatti, secondo l’Associazione è meglio farsi riferire di quale ente umanitario si tratti, verificare che esista effettivamente, e poi nell’eventualità fare una donazione online o recandosi presso una sede.
Fonte | Altroconsumo
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Sab 19/03/2011 da Filadelfo













