Unico: errori più comuni nella compilazione, come evitarli

Quando si compila il modello Unico da trasmettere al Fisco, ma anche quando si devono pagare le tasse utilizzando il modello F24, spesso si commettono errori che rischiano di allungare il processo stesso della dichiarazione visto che poi, una volta scoperto l’errore, sarà necessario una ulteriore trasmissione di dati, stavolta corretti all’Agenzia delle Entrate. Ad esempio, è prassi ed errore comune quello di sbagliare, nel modello F24, il codice tributo e/o il codice fiscale; ma c’è un modo per andare a pagare le tasse potendo avere più tranquillità su ciò che è stato dichiarato e pagato al Fisco.
L’Agenzia delle Entrate, al riguardo, infatti, fa presente come sul sito dell’Amministrazione finanziaria dello Stato ci sia “F24 on line“, il software gratuito che permette di effettuare verifiche e controlli sulla delega da pagare; utilizzando l’applicativo si può così preparare l’F24 ed eventualmente stamparlo per andarlo a pagare in banca.
In Unico, tra gli altri errori comuni, c’è anche quello relativo alla sezione dei redditi da fabbricati, in corrispondenza della quale molto spesso il contribuente si dimentica di riportare il codice del comune, magari perché non se lo ricorda! Ebbene, in merito il Fisco ricorda come i codici di tutti i Comuni italiani, rigorosamente in ordine alfabetico, sia possibile trovarli nelle istruzioni di Unico che si possono scaricare gratuitamente dal sito Internet delle Entrate.
E sempre in materia di immobili, nella sezione relativa alle detrazioni per le spese sostenute per il recupero edilizio e la riqualificazione energetica, non mancano i contribuenti che si dimenticano di riportare il numero della rata pagata. Trattasi di un dato fondamentale che poi, successivamente, se non inserito, porta il Fisco ad inoltrare al contribuente una comunicazione scritta relativa all’errore commesso. Con la conseguenza che poi occorrerà sottrarre una quota del proprio tempo a disposizione per andarlo a spendere, a causa di disattenzioni, per questioni di natura fiscale.
Immagine tratta da: ibsrv.net
Fonte | Agenzia delle Entrate
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Mar 06/07/2010 da Filadelfo














vorrei sapere se e’ vero che con 75 anni di eta’ non si deve pagare irpef comunale……..e allora se e’ vero perche’ l’irpef comunale e’ aumentata da euro 3 a 17 questa e una vergogna , poi perche’ ISTAT che tutti gli anni comunicava l’aumento della pensione del 2 o 2,30% ogni anno ecco che aumenti ci sono stati maggio 2010 euro 944,00 maggio 2011 958- maggio 2012 959 – e infine maggio 2013 944 era molto meglie la scala mobile ce lo dicano che ci voglioni portare alla fame del tempo di guerra cosi ci compriamo un mitra……….. be…..a detto la mia ,
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