Vacanze: risarcimento danni morali al turista truffato, sentenza Cassazione

Ha diritto anche al risarcimento del danno morale il turista truffato dall’agenzia di viaggi che gli ha fatto trovare un appartamento fatiscente e comunque non in linea con le caratteristiche dell’opuscolo pubblicitario. Lo ha stabilito una importante sentenza della Corte di Cassazione, depositata il 9 giugno, che ha respinto il ricorso della titolare di un’agenzia di Catania e ha confermato la condanna al pagamento di un indennizzo di 10 mila euro.
Per i giudici la vacanza rovinata in questo caso è una truffa contrattuale con le relative conseguenze penali e la possibilità per il truffato di ottenere l’indennizzo. Ecco i dettagli sull’episodio che ha causato il dibattimento giudiziario: la famiglia del ricorrente era stata inviata in un immobile dove l’impianto elettrico era talmente sottodimensionato da potere accendere solo la luce, senza alcun uso del frigorifero o di altri elettrodomestici.
“In tema di truffa contrattuale“, scrivono i giudici, “il reato è configurabile non soltanto nella fase di conclusione del contratto, ma anche in quella della esecuzione allorché una delle parti, nel contesto di un rapporto lecito, induca in errore l’altra parte con artifizi e raggiri, conseguendo un ingiusto profitto con altrui danno”. Un indennizzo sacrosanto secondo la corte.
Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook
Dom 12/06/2011 da Andrea Paternostro in Risarcimento, Sentenze Della Cassazione













