Vacanze: spiagge e mare gratis in tutta l’UE

  • Commenta
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

stabilimenti balneari: le buone norme

Per accedere alla spiaggia e per fare il bagno, in tutta Europa, non si deve pagare nessun biglietto d’accesso. Lo rende noto il Centro Europeo Consumatori che ha raccolto, in giro per il continente, tutte le normative nazionali per tutelare i consumatori. Quindi massima attenzione a chi, invece, vi chiede di pagare per aver accesso alla riva.

Il biglietto d’ingresso, va corrisposto solo se si usufruisce dei servizi come docce, sdraio e ombrelloni. Si ricorda anche che, nel nostro Paese, non si deve pagare il biglietto di ingresso allo stabilimento se si vuole solo raggiungere la riva e che, in base alla normativa vigente, gli ultimi 5 metri tra la spiaggia e il mare sono demanio pubblico, quindi, a libero accesso.

Per chi venisse al mare con Fido, invece, la regolamentazione varia di nazione in nazione, quindi è bene informarsi prima se l’accesso alla spiaggia, per il cane, si paga. Stesso avvertimento, anche per chi rimane in Italia.

“Infatti, normalmente le spiagge italiane vietano l’accesso ai cani, ma le normative locali possono – almeno in riferimento a determinati tratti di costa – consentire l’accesso alla spiaggia con il cane, naturalmente nel rispetto di determinati requisiti”, dichiarano dal CEC. Meglio informarsi, dunque, per non avere cattive sorprese per il nostro amico a quattro zampe. Le informazioni sulle disposizioni locali, possono essere richieste all’ufficio di promozione turistica della meta desiderata.

Chi, per le vacanze estive, andasse al mare all’estero, invece, può consultare la guida del Centro Consumatori, disponibile qui.

Fonte | CEC

Condividi questo articolo con i tuoi amici di Facebook

Ven 01/08/2008 da Valentina Tortelli

Commenta

Ricorda i miei dati

Pubblica commento

© 2013 Trilud S.p.A. - P.iva: 13059540156 - Tutti i diritti riservati. NanoPress News, supplemento alla testata giornalistica Tuttogratis.it registrata presso il Tribunale di Milano n°3 314/08