Visa, Jeremy Nicholds: “L’Europa va verso i pagamenti elettronici”

Senza rendersene conto gli europei, italiani compresi, stanno silenziosamente muovendo i loro primi passi nell’era dei pagamenti elettronici in mobilità e a spingere perché la svolta si attui il più in fretta possibile, c’è Visa, il più grande sistema di pagamento con carta esistente al mondo. Il colosso si è fatto creatore e promotore, ormai da molto tempo, di tutta una serie di iniziative e servizi tesi all’incentivazione dell’utilizzo del denaro di plastica.
Sebbene a far da sfondo vi sia una crisi economica quanto mai incalzante, Visa Europe può vantare dei risultati, frutto del suo operato, tutti in positivo; Jeremy Nicholds, Executive Vice President e Head of Commercial Development Visa Europe, ha infatti spiegato: “Nel corso del 2012 le carte Visa hanno raggiunto quota 466 milioni, registrando una crescita del +5% rispetto allo scorso anno; lo stesso vale anche per le transazioni che, attestandosi a quota 31,2 miliardi, hanno registrato un aumento del +7%”.
Proprio quello relativo alle transazioni è un parametro di grosso rilievo se, come ha sottolineato lo stesso Nicholds, “si tiene conto del fatto che in diversi paesi si ricorre ad un sistema di processing, ossia di elaborazione delle operazioni su carta, che utilizza un circuito domestico e non gestito direttamente dalla stessa Visa; è questo il caso della Francia”.
Visa può dunque contare da anni su una fiducia consolidata da parte dei suoi consumatori: “Guardando alle ricerche di mercato – racconta Nicholds – eseguite a livello globale e in Italia, Visa appare come il sistema di pagamento verso cui i consumatori ripongono il più alto tasso di fiducia”. E a dimostrare una simile fidelizzazione intervengono anche i dati relativi all’utilizzo di carte all’estero: spetta infatti proprio a Visa il primato anche in questo settore, che si attesta con i suoi prodotti come il sistema di pagamento più utilizzato al di fuori dei confini nazionali.
L’Executive Vice President, ha poi posto l’attenzione sulle aspettative che Visa intende presto raggiungere: “Prima di ogni altra cosa il nostro obiettivo è quello di fornire ai consumatori una serie di possibilità di pagamento attraverso i sistemi mobili, con l’obbiettivo di avere nel 2020 il 50% delle transazioni Visa effettuate attraverso questo canale”. Smartphone e tablet in testa, seguiti da portafogli digitali e carte contactless, sono i sistemi mobili cui si fa riferimento.
Nello specifico Visa, nel corso del 2012, si è già ampiamente adoperata per una campagna di lancio e valutazione del sistema di pagamento contactless tramite cellulare. A spiegare il funzionamento della tecnologia lo stesso Nicholds: “Si tratta di una transazione effettuata soltanto avvicinando lo smartphone al pos e resa possibile grazie alla tecnologia NFC, acronimo per Near Feald Communication, la quale prevede l’installazione di un microchip all’interno dello stesso smartphone”.
E per il 2013 le aspettative sono ben più ampie: “Stiamo lavorano al fine di stringere accordi con le più grosse compagnie telefoniche e gli istituti bancari nei vari mercati, così da poter poter addirittura quadruplicare i pagamenti contactless”.
Sarà in particolare il 2013 ad accompagnare Visa nel lancio di un nuovo brand, “V.me by Visa”, una sorta di portafoglio elettronico o per dirla all’inglese, digital wallet. Il sistema prevede che sul proprio smartphone, grazie a un’applicazione, il consumatore veda comparire le proprie carte di credito quasi come fossero sistemate nel portafogli. All’atto del pagamento, sarà ancora lo smartphone a far visualizzare la ricevuta virtuale e, compito del cliente, sarà invece quello di scegliere quale carta utilizzare e attraverso un semplice click autorizzare la transazione, evitando inutili code alle casse.
Come emerge dalle parole dello stesso Nicholds, il lavoro svolto da Visa mira prima di tutto a risollevare le sorti di un settore vittima di una forte crisi, quale quello dei consumi; e proprio il mobile payment e tutti i servizi messi a disposizione di clienti ed esercenti sono la strada che è necessario percorrere.
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Lun 28/01/2013 da Sveva Sigilli













