Irpef
L’Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, modalità di pagamento, tariffe e tutte le notizie relative a questa tassa.
L’Imu sostituisce l’Irpef sui redditi fondiari degli immobili non locati

Una buona notizia per i contribuenti italiani: chi ha pagato l’Imu non è tenuto al pagamento dell’Irpef fondiaria. La tanto temuta Imu, l’imposta municipale sugli immobili che ha preso il posto della vecchia Ici include già in sé la quota di Irpef fondiaria, comprensiva delle relative addizionali regionali e comunali. Se l’immobile su cui si è pagato l’Imu a giugno e dicembre 2012 non è stato locato, i contribuenti non dovranno nulla in termini di Irpef fondiaria; dunque l’Imu cancella l’Irpef sui redditi fondiari degli immobili non locati. Ma vediamo nel dettaglio la situazione.
Leggi l'articoloLegge di Stabilità 2013, ecco tutte le novità in vigore

Con l’inizio del nuovo anno, trova il via ufficiale quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2013. Le parti di Governo hanno concluso il lavoro da tempo iniziato per la scrittura degli emendamenti al testo della Legge di Stabilità. Vediamo tutte le novità in vigore.
Aliquote Irpef 2013, tutti gli scaglioni di reddito

Le aliquote Irpef 2013 non subiscono variazioni. Non verrà attuata alcun tipo di modifica nè alle aliquote nè tanto meno agli scaglioni di reddito: insomma nel 2013 tutto resta uguale ed è stata anche annullata la riduzione di un punto percentuale delle aliquote dei primi due scaglioni Irpef inizialmente prevista nella legge di stabilità 2013. Intanto cerchiamo di capire quanto pagheranno i singoli contribuenti italiani, a seconda dei diversi scaglioni di reddito in vigore.
Leggi l'articoloRitardato pagamento Irpef 2012? Ecco come recuperare

Se vi siete dimenticati di rispettare il termine del 9 luglio 2012, relativo alla scadenza utile per poter procedere al regolare pagamento dell’acconto dell’Irpef dell’anno, niente paura. Le ipotesi di ravvedimento sono infatti a vostra disposizione per regolarizzare la posizione nei confronti del Fisco in maniera semplice e, soprattutto, economicamente conveniente, con pagamento di interessi e di mini sanzioni che – il più delle volte – sono circoscritte in pochi euro rispetto all’ammontare originario dell’imposta.
Leggi l'articoloAliquote irpef 2012: tutti gli scaglioni di reddito

Abbiamo avuto modo di intuire che la manova Monti non ha portato ritocchi alle aliquote Irpef 2012, confermando di fatto le stesse proporzioni che erano state attuate per l’esercizio precedente. Cerchiamo ora di comprendere quanto pagheranno i singoli contribuenti italiani, a seconda della loro appartenenza ai vari scaglioni di reddito in vigore.
Leggi l'articoloQuando pagare il contributo di solidarietà?

Domanda: “L’acconto Irpef è stato scontato nel mese di novembre. Ma quali sono i riflessi di questo bonus sul conguaglio del mese di giugno 2012? E che collegamenti vi saranno con il contributo di solidarietà?” Alla domanda di Francesco M., cerchiamo di dare una risposta in questo nostro breve approfondimento sulla riduzione dell’acconto 2012, e sugli effetti sul saldo di giugno.
Leggi l'articoloRiduzione acconto Irpef: quanto abbiamo risparmiato?

Una delle prime iniziative “tangibili” del governo Monti è stato il taglio dell’acconto Irpef dal 99% all’82%. Un taglio previsto dalla manovra estiva dello scorso 2010, che il governo Monti ha scelto di adottare al fine di rilanciare i consumi in vista del periodo dello shopping natalizio, oramai alle porte. Ma quanto abbiamo risparmiato grazie a questa riduzione?
Leggi l'articoloRiforma fiscale: il passaggio alle tre aliquote

Da qualche giorno tiene banco, nelle pagine economico finanziarie dei quotidiani nazionali, la possibilità che la riforma fiscale da troppo tempo rinviata possa assumere – tra le varie sembianze – quella di una piccola rivoluzione nelle aliquote Irpef, con una semplificazione delle stesse, e una riduzione a un totale di tre categorie rispetto a quelle attuali. Ma cosa accadrà con il passaggio alle tre aliquote? E quali saranno queste tre nuove soglie di imposizione fiscale?
Leggi l'articoloIrpef: dal 2013 cambieranno le addizionali regionali

A partire dal 2013 ci sarà una riformulazione delle addizionali Irpef, sia a livello statale che locale. Lo rende noto la newsletter del Governo dopo il sì della Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. Ii parere positivo della Commissione è stato espresso il 24 marzo scorso in materia di autonomia di entrata delle regioni a statuto ordinario e delle province.
Leggi l'articoloCedolare secca 20%: ancora novità per Irpef e seconde case

Ancora novità inerenti alla cedolare secca nella bozza del dlgs sul federalismo municipale. La bozza è stata presentata dal ministro per la semplificazione Roberto Calderoli. Secondo il documento saranno quadruplicate le sanzioni per le case fantasma.
Leggi l'articoloModelli IVA, 730, 770 e Cud 2011: pronti online

Ai fini della dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto, per l’anno 2011, i modelli IVA sono online. A comunicarlo nella giornata di ieri, martedì 18 gennaio 2011, è stata l’Agenzia delle Entrate nel sottolineare come rispetto allo scorso anno i modelli IVA 2011 si presentino più snelli, ed anche più facili da compilare; chiaramente online, sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, oltre ai modelli IVA 2011 si possono visionare e scaricare anche le relative istruzioni. I modelli IVA 2011, inoltre, sono “aggiornati” ed al passo coi tempi, ovverosia in linea con le ultime novità legislative.
Leggi l'articoloIrpef e Irap: aumenti in Molise, Campania, Lazio e Calabria

Brutte notizie per i contribuenti di Calabria, Molise, Campania e Lazio. A valere sull’anno di imposta 2010, infatti, per le regioni citate scattano le maggiorazioni sull’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), e gli aumenti dell’addizionale regionale sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). In particolare, secondo quanto rende noto l’Agenzia delle Entrate, l’aumento è dello 0,15% per l’Irap, e dello 0,30% per l’addizionale regionale sull’Irpef.
Leggi l'articoloFisco: accertamento con adesione per estinguere o prevenire liti

Come estinguere o prevenire le liti con il Fisco? Ebbene, se il contribuente crede di avere ragione, di norma si presenta ricorso davanti al giudice tributario, ma nel caso in cui il cittadino perde la causa il rischio è quello di dover pagare cara tale scelta, specie se i fatti accertati hanno rilevanza penale. Quindi, se il contribuente ritiene a priori che il Fisco abbia ragione, magari perché non si sono versate le tasse nei termini previsti, o addirittura perché è stato commesso un errore o una dimenticanza, alla la lite si può prevenire o estinguere attraverso il cosiddetto istituto dell’accertamento con adesione.
Leggi l'articoloDichiarazione dei redditi: detrazione spese veterinarie

A livello fiscale, per chi possiede animali da compagnia, sono previste in Italia le detrazioni dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). A ricordarlo è Codici nel sottolineare come in materia, purtroppo, ci sia poca informazione con la conseguenza che spesso gli italiani non portano in detrazione tutte le spese che per il Fisco sono ammissibili. Si tratta chiaramente della perdita di un’opportunità, di un risparmio fiscale importante se si considera che gli italiani, quelli onesti, sono vessati dalle tasse e dalle manovre economiche in uno contesto caratterizzato dal calo dei redditi e della conseguente contrazione dei consumi.
Leggi l'articoloAssegno sociale: esente da Irpef ma non reversibile

L’assegno sociale, rispetto alle pensioni, non è soggetto a trattenute ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), ma in ogni caso non è reversibile a favore dei familiari superstiti. A spiegarlo sul proprio sito Internet e l’Inps nel sottolineare, tra l’altro, come ogni anno l’assegno sociale venga erogato dall’Istituto in funzione del reddito presunto ed a favore di soggetti che hanno compiuto il 65-esimo anno di età. Nell’anno successivo, dopo aver erogato la prestazione sulla base del reddito presunto, l’Inps procederà con la liquidazione definitiva delle somme spettanti o con la sospensione dell’assegno se i requisiti non sono più rispettati.
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